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Regione Lazio: contributi per l’acquisto della parrucca e “Banca della Parrucca”

27/01/2026

Regione Lazio: contributi per l’acquisto della parrucca e “Banca della Parrucca”

Per chi affronta una terapia oncologica, o convive con patologie mediche che possono provocare alopecia, la perdita dei capelli non è un dettaglio estetico: spesso coincide con una frattura nell’immagine di sé, con un’esposizione non scelta, con un disagio che si somma alla fatica delle cure. È su questa dimensione, concreta e psicosociale, che interviene l’avviso pubblico della Regione Lazio per l’accesso ai contributi destinati all’acquisto della parrucca e per l’istituzione della “Banca della Parrucca”, con le relative modalità di accesso.

La misura nasce con un obiettivo dichiarato: favorire il benessere psicosociale e alleggerire l’impatto psicologico legato all’alopecia conseguente alle terapie oncologiche o a altre patologie mediche, purché riconosciute e accertate da professionisti sanitari e tali da comportare una perdita di capelli clinicamente rilevante. La Regione, in sostanza, riconosce che l’assistenza non passa soltanto dai farmaci e dai protocolli, ma anche da strumenti che aiutano a preservare dignità, quotidianità e relazione con gli altri.

Chi può richiedere il contributo e quali requisiti servono

Il contributo è rivolto a donne e uomini residenti nel Lazio, affetti da alopecia come conseguenza di terapie oncologiche oppure a causa di altre patologie mediche. La condizione deve essere documentata e certificata, secondo quanto previsto dall’avviso, attraverso attestazioni rilasciate da professionisti medici e la documentazione richiesta in allegato alle modalità di presentazione della domanda.

Il punto centrale è la residenza nel Lazio e la connessione tra alopecia e trattamento o patologia riconosciuta: due requisiti che delimitano la platea e danno alla misura una natura di sostegno mirato, non generalista.

Scadenza e presentazione della domanda: attenzione ai tempi

La domanda deve essere presentata entro il 28 febbraio 2026. È una scadenza che conviene trattare con prudenza, perché la raccolta dei documenti sanitari e amministrativi può richiedere giorni, a volte settimane, soprattutto se si deve recuperare certificazioni, prescrizioni o attestazioni rilasciate da strutture diverse.

La Regione specifica che, in allegato, sono disponibili le modalità per la presentazione della domanda e l’elenco della documentazione da produrre. Per chi intende partecipare, il passaggio più utile è organizzarsi per tempo: verificare subito quali certificati sono richiesti, controllare che le attestazioni mediche siano complete e coerenti con quanto indicato nell’avviso, predisporre la parte anagrafica e la prova di residenza, così da evitare esclusioni per errori formali.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to