Roma accelera sulla ricarica: 42 “isole elettriche” e una rete più capillare
15/01/2026
Roma aggiunge un tassello concreto alla propria infrastruttura per la mobilità elettrica: sono state individuate 42 nuove “isole elettriche” destinate a ospitare stazioni di ricarica pubblica, con una capacità variabile da un minimo di 5 fino a un massimo di 30 postazioni ciascuna. L’assessore alla Mobilità Eugenio Patané lega la misura a un obiettivo dichiarato dall’amministrazione: rendere più semplice l’uso quotidiano dei veicoli elettrici, consolidare il primato cittadino nel numero di colonnine e spingere, con un’azione tangibile sulla rete, verso una riduzione delle emissioni legate al traffico.
Il tema, in una città grande e complessa, non è la singola colonnina, ma la qualità della copertura: quante aree servono davvero, quanto sono accessibili, quanto reggono i picchi, quanta “ansia da ricarica” tolgono a chi vorrebbe passare all’elettrico ma teme di non trovare un punto utile vicino a casa, al lavoro, a un nodo di scambio.
Come sono stati scelti i siti: ampiezza, intermodalità e potenza disponibile
Nelle indicazioni fornite dall’amministrazione, la scelta delle aree non è stata affidata a una mappa disegnata a tavolino, ma a requisiti pratici, che spesso fanno la differenza tra un’infrastruttura funzionante e una bella promessa. Il primo criterio è l’ampiezza, quindi la presenza di spazi e parcheggi adeguati: una stazione di ricarica non vive se è incastrata in un punto scomodo o se genera conflitto con la sosta ordinaria.
Il secondo criterio riguarda la prossimità agli assi viari principali e ai nodi del trasporto pubblico, con l’intento di favorire l’intermodalità: ricaricare mentre si lascia l’auto in un parcheggio di scambio, o mentre si sfrutta una fermata strategica, significa trasformare la ricarica in un gesto compatibile con le abitudini urbane, senza costringere a deviazioni inutili.
Il terzo criterio, spesso sottovalutato da chi guarda solo alla geografia, è la disponibilità di potenza della rete elettrica in ciascuna area: senza quella, la ricarica resta sulla carta oppure diventa lenta, intermittente, poco affidabile. Patané ringrazia Dipartimento Mobilità, Municipi, Roma Mobilità e Areti proprio per questo lavoro di incastro tecnico.
Dove saranno le 42 isole: una distribuzione ampia, tra consoliari e quartieri
L’elenco dei siti disegna una rete che intercetta direttrici molto diverse, dalle consolari ai quartieri residenziali, fino alle aree di scambio e ai parcheggi che assorbono flussi quotidiani. Tra le localizzazioni indicate compaiono, fra le altre: via delle Cave Ardeatine, via dei Campi Sportivi, Largo Borgo Pace, Nuovo Salario (parcheggio di scambio), Bufalotta–Antamoro, via Roberto Rossellini, Salaria–Motorizzazione, Nomentana–EniStation, il mercato comunale di Casal de’ Pazzi (con quattro punti distinti), S. Alessandro–Troilo il Grande, Largo Irpinia, Prenestina–GB Valente, Tor Bella Monaca (D. Cambellotti), via Appia Nuova, Cinecittà–Togliatti, via San Tarciso, Tuscolana–Torre di Mezzavia, Ostiense (ponte Spizzichino), l’area Colombo in più tratti e poli (Hub Colombo, Sheraton, Park Atlantico, Cavaceppi), Ardeatina (Millevoi e Divino Amore), Pontina (Eroi di Cefalonia), Ostia (park Lido Nord e Lungomare A. Vespucci), Parco de’ Medici (parcheggio), Pisana–Villoresi, Aurelia (Ildebrando della Giovanna), Boccea–Nebbiolo, Pineta Sacchetti (Gemelli 84), via Sebastiano Vinci, Tor di Quinto (park con due punti distinti), oltre a viale del Caravaggio, Rigamonti–Granai, Largo di Santa Silvia, via Poggio Verde.
Un elemento operativo importante è che le isole saranno oggetto di procedura competitiva. Significa che la partita si sposta anche sulla qualità delle soluzioni proposte: tempi di realizzazione, gestione, manutenzione, affidabilità delle postazioni, integrazione con app e sistemi di pagamento, chiarezza della segnaletica e dell’accesso. È qui che l’infrastruttura, per il cittadino, smette di essere un annuncio e diventa un servizio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to