Roma Capitale al centro del dibattito sulla sostenibilità
di Redazione
14/09/2025
Al 15th Congress Virtual City and Territory, ospitato dall’Università La Sapienza di Roma, il Capo di Gabinetto della Città Metropolitana di Roma Capitale, Francesco Nazzaro, ha delineato la visione strategica dell’ente sulla territorializzazione della Strategia nazionale di sviluppo sostenibile.
“La Città Metropolitana di Roma Capitale è una eccezione statistica, con 120 Comuni oltre alla Capitale stessa, e richiede risposte precise su chi deve portare le politiche di sostenibilità sul territorio”, ha affermato Nazzaro, sottolineando la necessità di superare l’approccio meramente adempimentale della pubblica amministrazione.
Un modello organizzativo per l’Agenda 2030
Dal 1° marzo 2025 la Città Metropolitana ha adottato un nuovo organigramma basato sul modello HUB&Spoke. Questo assetto ha consentito di sviluppare un sistema di monitoraggio integrato “by design”, concepito come infrastruttura cognitiva e relazionale, in grado di supportare la pianificazione con strumenti valutativi orientati all’impatto.
Il percorso è ancora in fase progettuale, ma già poggia su basi metodologiche solide, coerenti con l’Agenda 2030 e il Piano Strategico Metropolitano. L’obiettivo dichiarato è rendere visibile il valore pubblico generato, non soltanto nel presente ma soprattutto per le generazioni future.
Nazzaro ha ribadito che “le città metropolitane hanno il compito di riunire più interlocutori attorno a progetti concreti, capaci di incidere realmente sui territori”. Per questo è stata ritenuta indispensabile la scelta di smontare l’organizzazione tradizionale, sostituendola con un approccio flessibile, capace di adattarsi in tempo reale alle esigenze della programmazione politica.
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