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Roma Capitale e fiere 2026: co-esposizione gratuita per l’incoming, criteri e calendario

25/01/2026

Roma Capitale e fiere 2026: co-esposizione gratuita per l’incoming, criteri e calendario

Roma Capitale apre agli operatori dell’incoming e della promozione internazionale una possibilità concreta: partecipare come co-espositori negli spazi acquistati dall’Amministrazione durante le fiere 2026, in Italia e all’estero, con l’obiettivo dichiarato di sostenere le imprese locali e rafforzare la competitività della destinazione. La partecipazione è gratuita per i soggetti selezionati, ma richiede una candidatura ben costruita, perché l’accesso dipende sia dai posti disponibili sia dalla coerenza tra profilo dell’operatore e focus della singola manifestazione.

Requisiti e domanda: tempi, PEC e formazione dell’elenco

Possono presentare la manifestazione d’interesse gli operatori con sede nel territorio di Roma, specializzati nell’attività di incoming e nella promozione internazionale della città. La finestra indicata va dal 19 gennaio al 7 febbraio 2026; l’invio avviene via PEC all’indirizzo [email protected].

Dalle candidature pervenute viene predisposto un elenco di operatori idonei, che costituisce la base per le successive selezioni, legate di volta in volta allo spazio effettivamente disponibile (fisico o digitale) per ogni fiera. È un passaggio da leggere con attenzione: idoneità non equivale automaticamente a partecipazione, perché la composizione finale degli stand dipende dal numero di postazioni e dalle scelte di posizionamento dell’Amministrazione.

La partecipazione gratuita è qualificata come beneficio economico in regime “de minimis” ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831: un dettaglio che, per le imprese, implica la necessità di tenere tracciati gli aiuti già ricevuti, così da restare nei limiti previsti dalla disciplina europea.

Selezione: cosa pesa davvero nella valutazione

Roma Capitale indica tre direttrici di priorità. La prima è la coerenza tra core business dell’operatore e prodotto turistico al centro della manifestazione (chi lavora su MICE, ad esempio, deve dimostrarlo con portfolio, numeri e target). La seconda riguarda la capacità di coprire segmenti aggiuntivi dell’offerta, utile quando lo stand deve rappresentare una destinazione con più anime. La terza premia proposte e servizi ecosostenibili, in grado di valorizzare culture e tradizioni locali e ridurre l’impatto ecologico; a parità di requisiti, vale l’ordine cronologico di arrivo delle domande.

Cosa include la co-esposizione: B2B, cataloghi e materiali

L’impianto operativo è pensato per il lavoro commerciale: assegnazione di uno spazio per incontri B2B con buyer, presenza nei cataloghi espositori e possibilità di distribuire materiale promozionale. È un set di strumenti essenziale, ma spesso decisivo per chi vende Roma su mercati dove contano appuntamenti programmati, credibilità del brand e continuità delle relazioni.

Le fiere 2026: dove si gioca la partita, mese per mese

Il calendario diffuso include appuntamenti con vocazioni differenti: ATM Dubai (4–7 maggio, leisure); IMEX Francoforte (19–21 maggio, MICE); Tourism Expo Japan – Tokyo (24–27 settembre, leisure); IMEX America – Las Vegas (13–15 ottobre, MICE); TTG Travel Experience – Rimini (14–16 ottobre, leisure); WTM Londra (3–5 novembre, leisure); IBTM World – Barcellona (17–19 novembre, MICE); ILTM Cannes (1–4 dicembre, luxury).

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to