Roma Caput Mundi, presentato in Campidoglio il bilancio dei quattro anni di lavoro della Commissione Turismo
di Redazione
27/11/2025
Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio si è svolto questa mattina il convegno “Roma Caput Mundi: una città trasformata, un futuro che si accende”, occasione scelta per presentare i risultati di quattro anni di lavoro della Commissione Turismo. Un momento di confronto e riflessione che ha guardato sia al presente sia agli orizzonti di sviluppo di una città che negli ultimi anni ha vissuto un cambiamento significativo nella gestione e nella visione delle politiche turistiche.
La prospettiva integrata del turismo come leva territoriale
Nel suo intervento, il Sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato il valore del percorso compiuto, rimarcando come la Commissione abbia saputo sviluppare un metodo di lavoro fondato sull’interazione tra settori diversi dell’amministrazione: «C'è un lavoro prezioso che porta questa commissione a interfacciarsi con altri ambiti, come il decoro, il commercio e i trasporti. Non interviene quindi solo sul segmento turistico, ma fa un lavoro geolocalizzato, stando dentro i processi e riconoscendo la necessità di un punto di vista integrato».
Il turismo, come ricordato dal Sindaco, è un tema che coinvolge l’intera comunità cittadina e non può essere letto esclusivamente come motore economico o elemento di attrazione internazionale. «Il turismo non è soltanto una leva di attrazione, ma anche di attiva partecipazione dei cittadini ai territori», ha aggiunto Gualtieri, ringraziando la Commissione per il lavoro portato avanti in questi anni, definito essenziale per contribuire all’immagine e alla vivibilità della Capitale.
Crescita e prospettive future per un modello di qualità
Il Presidente della Commissione, Mariano Angelucci, ha evidenziato l’evoluzione del sistema turistico romano e la trasformazione della città in una realtà competitiva sul piano globale: «Dopo quattro anni Roma è diventata competitiva non solo a livello italiano ma globale. Questo è frutto di un lavoro di squadra; con categorie e sindacati abbiamo ottenuto risultati giganteschi per orientare la città a un turismo di qualità».
Angelucci ha riconosciuto l’importanza del confronto costante tra amministrazione, operatori e cittadini, ricordando come il percorso non sia stato lineare, ma caratterizzato da divergenze e ripensamenti, considerati parte fisiologica della costruzione di una strategia condivisa. «Non sempre siamo stati d'accordo, a volte le cose sono andate meno bene di quanto avevamo immaginato, ma il bilancio complessivo credo sia positivo e questo ci dà lo slancio per lavorare da qui ai prossimi anni», ha concluso, sottolineando che la priorità resta quella di migliorare la qualità della vita delle persone che vivono e lavorano nella città.
Il convegno ha tracciato così una linea chiara: Roma continua a investire sul turismo come elemento identitario e come strumento capace di ridisegnare servizi, spazi pubblici e relazioni sociali, con l’obiettivo di un futuro che possa coniugare attrattività globale e benessere locale.
Redazione