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Roma celebra i 125 anni di Tosca con la ricostruzione dell’allestimento originale del 1900

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di Redazione

30/10/2025

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Sabato 1° novembre, alle 20:50, il sipario del Teatro dell’Opera di Roma si alzerà per un appuntamento che unisce storia, arte e memoria. Tosca, uno dei capolavori più amati di Giacomo Puccini, tornerà nella ricostruzione dell’allestimento originale del 1900, lo stesso con cui debuttò al mondo proprio a Roma.

L’evento, trasmesso in mondovisione su Rai3 in collaborazione con il Ministero della Cultura e Rai Cultura, inaugura simbolicamente la stagione 2025/2026 del teatro e celebra il 125° anniversario della prima rappresentazione.

Una Roma che torna a respirare la sua storia musicale

La conferenza di presentazione, ospitata nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, ha visto la partecipazione del sottosegretario Gianmarco Mazzi, del sindaco Roberto Gualtieri, del sovrintendente Francesco Giambrone e del direttore di Rai Cultura Fabrizio Zappi, insieme agli attori Cristiana Capotondi e Alessandro Preziosi, che introdurranno la serata televisiva.

Mazzi ha ricordato il valore simbolico di questo ritorno alle origini: “Roma è la Capitale della cultura italiana e con il Teatro dell’Opera vogliamo costruire un percorso che riporti il grande repertorio al centro della scena, anticipando l’apertura della stagione al 1° novembre”.

Il sindaco Gualtieri ha parlato di “un evento che farà fare un salto di qualità e di visibilità al Teatro”, sottolineando l’obiettivo di unire l’eccellenza artistica alla capacità di raggiungere il grande pubblico, come già accaduto con l’iniziativa “Opera Camion”.

Un allestimento fedele al sogno di Puccini

Il nuovo allestimento, curato sotto la supervisione dell’Archivio Storico Ricordi, ripropone nei minimi dettagli la visione scenica di Adolf Hohenstein, autore delle scenografie originali. La direzione musicale è affidata a Daniel Oren, con la regia di Alessandro Talevi e tre protagonisti d’eccezione: Eleonora Buratto (Tosca), Jonathan Tetelman (Cavaradossi) e Luca Salsi (Scarpia).

L’ambientazione segue con precisione le indicazioni di Puccini, restituendo la Roma di fine Ottocento: dalle albe su Castel Sant’Angelo ai chiaroscuri di Sant’Andrea della Valle.

In occasione della rappresentazione, il Teatro dell’Opera inaugura anche la mostra “Tosca 125. Oltre la scena”, con bozzetti, costumi e documenti originali.
Un doppio tributo che conferma il ruolo del teatro come custode di un’eredità viva, capace di parlare ancora al pubblico di oggi.

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