Roma est, nove arresti per droga tra Tor Bella Monaca e Ponte di Nona
03/06/2026
Nove persone arrestate per spaccio, oltre un chilo e mezzo di sostanze stupefacenti sequestrate, due denunce e sanzioni amministrative per più di 40mila euro. È il bilancio dell’ultima operazione ad alto impatto condotta dalla Polizia di Stato nella periferia est di Roma, tra Tor Bella Monaca, Ponte di Nona, Villaggio Falcone e Villaggio Prenestino. L’attività ha affiancato il contrasto al traffico di droga a controlli su esercizi commerciali, sicurezza urbana, lavoro irregolare e condizioni igienico-sanitarie.
Controlli nei quartieri della periferia est
L’operazione è stata coordinata dal dirigente del VI Distretto Casilino e ha coinvolto gli agenti del Distretto, con il supporto della Squadra Cinofili, del Reparto Mobile, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, della ASL Roma 2 e della Polizia Locale di Roma Capitale - VI Gruppo Torri. Una presenza articolata sul territorio, orientata a colpire le piazze di spaccio e, allo stesso tempo, a verificare situazioni di irregolarità amministrativa e criticità per la sicurezza dei cittadini.
Nel corso dei servizi sono state identificate complessivamente 384 persone e controllati 151 veicoli. Quattro le sanzioni elevate per violazioni del Codice della Strada. Il dispositivo ha interessato diverse aree della periferia orientale della Capitale, con verifiche concentrate nei punti ritenuti più sensibili sotto il profilo dello smercio di stupefacenti e del degrado urbano.
Accanto alle attività di polizia, personale AMA e Areti è intervenuto nel parco pubblico di via Torricella Sicura per operazioni di bonifica e ripristino dell’illuminazione. Un intervento parallelo, finalizzato al recupero del decoro e della fruibilità dell’area.
Sequestrata cocaina in auto e in una base logistica
Il sequestro più consistente è stato eseguito lungo via Casilina. Gli agenti hanno fermato un cinquantatreenne italiano e, durante il controllo dell’auto su cui viaggiava, hanno trovato 270 grammi di cocaina nascosti sotto il sedile posteriore. L’uomo è stato arrestato e, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il controllo ha poi portato a una successiva perquisizione domiciliare.
Nell’abitazione, la Polizia ha individuato quella che viene descritta come una vera base logistica dello spaccio: all’interno sono stati rinvenuti un chilo e 300 grammi di cocaina, 6.500 euro in contanti e materiale per la lavorazione della sostanza. Il cinquantatreenne è stato anche sanzionato amministrativamente per guida senza patente.
Il dato complessivo dell’operazione parla di oltre un chilo e mezzo di droga sequestrata. Una quantità che, secondo gli investigatori, conferma la presenza di canali di approvvigionamento e distribuzione strutturati, accanto al microspaccio radicato nelle strade e negli spazi urbani dei quartieri interessati.
Via dell’Archeologia e Ponte di Nona nel mirino
Un focus specifico ha riguardato la piazza di spaccio di via dell’Archeologia, a Tor Bella Monaca. Qui gli agenti hanno smantellato un sistema fondato su vedette e depositi ricavati nel tessuto urbano. Al termine dell’attività sono stati arrestati sette presunti pusher e sequestrate 196 dosi di stupefacente, tra crack, cocaina e hashish.
Un altro arresto è avvenuto a Ponte di Nona. In manette è finito un ventiduenne egiziano, sorpreso secondo la Polizia a utilizzare il cassone di un autocarro parcheggiato come deposito mobile della droga. Da lì avrebbe prelevato le dosi da consegnare agli acquirenti. Una persona trovata in possesso dell’involucro appena acquistato è stata denunciata e segnalata alla Prefettura.
Alla fermata Borghesiana della linea C, invece, è stato decisivo l’intervento dell’unità cinofila Faro. Il cane ha guidato gli agenti verso un cittadino gambiano senza fissa dimora, trovato in possesso di oltre 37 grammi di marijuana. Per lui è scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria.
Sanzioni a locali e sospeso un ristorante giapponese
La parte amministrativa dell’operazione ha riguardato cinque esercizi commerciali sottoposti a controlli approfonditi. Le verifiche hanno portato a sanzioni per un importo complessivo superiore ai 40mila euro. Il provvedimento più rilevante ha interessato un ristorante giapponese, per il quale è stata disposta la sospensione immediata dell’attività.
Alla base della misura, secondo quanto emerso durante le ispezioni, ci sarebbero gravi carenze igienico-sanitarie, violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e la presenza di lavoratori non contrattualizzati. Un provvedimento analogo, ma differito, ha riguardato un’attività di panificazione, dove sono state rilevate irregolarità nella gestione del personale e nella documentazione obbligatoria.
Ulteriori sanzioni sono state elevate nei confronti di due bar e di un minimarket. Tutti gli arresti eseguiti durante l’operazione sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria. Le contestazioni, come precisato dagli investigatori, riguardano la fase delle indagini preliminari: per tutte le persone coinvolte resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to