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Roma, il Simposio Finale celebra dieci anni di FareRete e apre un confronto sul futuro umano e sostenibile della società

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di Redazione

15/11/2025

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Nella Sala Laudato Si’ del Palazzo Senatorio, uno degli spazi più simbolici del Campidoglio, il percorso decennale di FareRete InnovAzione BeneComune APS trova la sua sintesi in un evento che non ha il tono formale delle celebrazioni, ma l’impronta concreta di un lavoro che in dieci anni è cresciuto dentro reti, alleanze, progetti condivisi e un’idea forte di società: quella che nasce dall’incontro tra responsabilità civica, innovazione, relazioni umane e cura del Bene Comune. Il Simposio Finale del 24 novembre, promosso dall’Assessorato alle Politiche sociali e alla Salute di Roma Capitale e sostenuto dal patrocinio del Parlamento Europeo, della Regione Lazio, dell’ANCI e di numerose istituzioni, raccoglie in un’unica giornata riflessioni, pratiche e testimonianze che definiscono una visione di futuro più umanizzata e solidale.

Un decennale che diventa spazio di confronto istituzionale, accademico e sociale

Fin dalla registrazione dei partecipanti e dal caffè di benvenuto, il clima del Simposio rivela l’intento dell’associazione: creare un ambiente di dialogo dove mondi differenti – istituzioni, Terzo Settore, università, comunità professionali – possano riconoscersi in un linguaggio comune. Il programma, costruito con precisione, apre con i saluti istituzionali dei rappresentanti del Senato, di Roma Capitale e della Regione Lazio, seguiti dall’introduzione di Laura Corsaro, figura centrale delle attività dell’associazione.

La prima parte dell’evento si sviluppa attorno alla riflessione proposta da Federico Serra, che inquadra il Bene Comune come dimensione relazionale, frutto di connessioni che si rafforzano attraverso piattaforme collaborative e percorsi condivisi. È un punto di avvio che prepara il terreno alla sessione istituzionale, dove esponenti del Parlamento, della Regione Lazio e del Comune di Roma discutono del ruolo delle politiche sociali e dei nuovi modelli di partecipazione civica.

La plenaria si arricchisce poi della Lectio Magistralis dell’economista Stefano Zamagni, che porta nel dibattito una visione capace di collegare pace, coesione e tensione verso valori che superano il contingente, delineando un quadro culturale in cui la società può ritrovare orientamento. Alla sua analisi si affianca la Lectio Civilis del sociologo Gianluca Vaccaro, con la presentazione del Report dedicato alla “rete di tutti e di ciascuno”, sintesi del lavoro sviluppato nell’ultimo biennio.

Sessioni tematiche tra sociologia, economia civile, spiritualità e sviluppo umano

Il pomeriggio si articola in quattro aree tematiche, costruite come tasselli di un’unica visione: società, economia, valori spirituali e sviluppo umano.

Nel primo panel, sociologi e filosofi affrontano il tema della pace come condizione essenziale della convivenza umana, mettendo in luce quanto la fragilità degli equilibri internazionali chieda nuove modalità di solidarietà e riconciliazione. L’intervento di Patrizia Cipolletta, dedicato alle radici culturali del disagio contemporaneo, introduce un livello di profondità che amplia il perimetro del dibattito.

Il secondo panel, centrato sull’economia civile, presenta contributi che mostrano come i modelli economici possano orientarsi verso coesione e sostenibilità, grazie al lavoro di studiosi come Leonardo Becchetti e Francesco Russo. Si toccano temi che uniscono impresa sociale, responsabilità collettiva e politiche pubbliche.

Il terzo segmento del Simposio si apre invece alla dimensione spirituale e valoriale, con interventi che esplorano l’umanizzazione attraverso fede, fraternità e dialogo tra culture. Le voci di Suor Anna Monia Alfieri e Alberto Maria Gambino portano una lettura che intreccia etica, diritto, educazione e responsabilità personale.

Il quarto panel affronta il tema dello sviluppo umano integrale: salute, benessere, resilienza psicologica e narrazione del vissuto dei pazienti vengono analizzati da medici, psicologi e ricercatori. Le esperienze presentate – dalla prospettiva One Health proposta da Andrea Lenzi al contributo di Tonino Cantelmi sulla relazione tra salute mentale e intelligenza artificiale – creano un quadro multidisciplinare di grande ampiezza.

Manifesto per l’Umanizzazione della Società

La giornata si chiude con la tavola rotonda dedicata al Manifesto per l’Umanizzazione della Società, guidata da Domenica Taruscio e Paola Pisanti. È il passaggio che raccoglie simbolicamente l’intero decennale: un patto per il futuro che nasce dal lavoro di tanti e che prosegue oltre l’evento.

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