Roma inaugura il nuovo Cyber Security Operations Center all’Eur
26/02/2026
Nel grattacielo della Città Metropolitana all’Eur è stata presentata la nuova sala operativa del Cyber Security Operations Center (Csoc) di Roma Capitale. A inaugurarla è stato il sindaco Roberto Gualtieri, alla presenza del prefetto di Roma Lamberto Giannini. Un’infrastruttura concepita per presidiare in modo permanente la sicurezza informatica dell’intera macchina amministrativa capitolina, in un contesto in cui la dimensione digitale è ormai parte integrante della vita urbana.
Il centro nasce per proteggere un ecosistema vastissimo: dai servizi anagrafici ai sistemi di pagamento online delle sanzioni, fino alle reti digitali di oltre 500 scuole e alle 16.000 postazioni di lavoro distribuite tra Campidoglio, dipartimenti e aziende partecipate, in più di 200 sedi. Una superficie digitale estesa e articolata, esposta quotidianamente a tentativi di intrusione, sabotaggio o sottrazione di dati.
Un presidio permanente per reti, dati e servizi
Il nuovo quartier generale della cybersicurezza capitolina opererà a tutela di reti, sistemi, dati personali e piattaforme utilizzate ogni giorno da milioni di cittadini. Attualmente vi lavorano dieci professionisti informatici, con competenze specifiche nel monitoraggio delle minacce, nella gestione degli incidenti e nell’analisi preventiva delle vulnerabilità.
Accanto alla sala operativa è stata realizzata una “crisis room”, uno spazio dedicato al coordinamento immediato tra la componente decisionale e quella tecnica in caso di attacco su larga scala o di incidente critico. Un elemento che rafforza la capacità di risposta integrata, riducendo i tempi di intervento e garantendo una gestione strutturata delle emergenze cibernetiche.
“La cybersicurezza è una dimensione importantissima della sicurezza dei cittadini”, ha dichiarato il sindaco Gualtieri, ricordando come l’amministrazione abbia investito fin dal primo anno nella creazione di un dipartimento dedicato, fino a giungere alla realizzazione di questa sala operativa avanzata, in collaborazione con l’Agenzia nazionale per la cybersicurezza. L’obiettivo è assicurare comunicazioni protette per i dipendenti e servizi digitali affidabili per la cittadinanza, in un quadro di minacce in costante evoluzione.
I numeri di un’emergenza silenziosa
I dati relativi al 2025, anno del Giubileo, restituiscono la misura della pressione subita dalle infrastrutture digitali capitoline: 20,7 milioni di minacce informatiche intercettate dai sistemi di Web Application Firewall, oltre 20.000 siti malevoli bloccati, 380 eventi virus neutralizzati e 117 attacchi di tipo Denial of Service, di cui 49 classificati come altamente critici.
Si tratta di cifre che delineano un fronte quotidiano, spesso invisibile all’opinione pubblica, ma decisivo per garantire continuità ai servizi essenziali. Portali anagrafici, piattaforme di pagamento, sistemi scolastici e reti interne rappresentano nodi sensibili, la cui interruzione avrebbe effetti immediati su cittadini e imprese.
Il prefetto Giannini ha parlato di “un ulteriore passo decisivo verso un percorso di sicurezza integrata”, sottolineando come l’infrastruttura contribuisca a proiettare Roma verso un modello di città moderna, capace di difendere il proprio sviluppo digitale con strumenti adeguati.
La nuova sala operativa del Csoc si inserisce così in una strategia più ampia di rafforzamento delle difese tecnologiche dell’amministrazione capitolina. In un contesto in cui le minacce crescono per sofisticazione e frequenza, la capacità di prevenire, monitorare e reagire in tempo reale diventa parte integrante della sicurezza urbana, al pari delle tradizionali politiche di presidio del territorio.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.