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Roma inaugura nuovi spazi di accoglienza: un modello di inclusione che guarda alla dignità delle persone

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di Redazione

26/11/2025

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Un intervento pensato per chi vive condizioni di marginalità estrema, con l’obiettivo di offrire non soltanto un riparo temporaneo ma un percorso reale verso l’autonomia. Questa mattina il Sindaco Roberto Gualtieri, insieme all’Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari, ha inaugurato la nuova Stazione di Posta e l’Housing First realizzati in via del Casaletto, nel XII Municipio, parte di un piano più ampio che comprende 18 progetti finanziati con circa 16 milioni di euro di fondi PNRR e che saranno completamente operativi entro la fine dell’anno.

Un modello che supera l’emergenza e costruisce percorsi di reinserimento

La struttura di via del Casaletto mette a disposizione 20 posti destinati a persone senza dimora, migranti, richiedenti asilo, donne vittime di violenza, padri separati, persone con dipendenze o fragilità sanitarie, con la possibilità di accogliere anche nuclei familiari e pazienti dimessi dagli ospedali che necessitano di un ambiente protetto prima del ritorno alla vita autonoma.

Nel suo intervento, il Sindaco Gualtieri ha voluto sottolineare la portata culturale del progetto: «Oggi non inauguriamo solo uno spazio ristrutturato e dei servizi, ma un nuovo modello di presa in carico, capace di superare la logica emergenziale e frammentata del passato», spiegando come le persone accolte possano costruire progetti di vita e non vivere un’ospitalità a termine. Secondo il Sindaco, le risorse europee del PNRR sono state trasformate in interventi tangibili che potranno incidere a lungo sulla città e sul benessere di chi si trova ai margini.

Accoglienza in semi-autonomia e spazi adeguati alla vita quotidiana

L’Assessora Funari ha messo in evidenza la filosofia alla base del progetto: «Potremo contare entro la fine dell’anno su 220 nuovi posti per l’accoglienza di persone fragili, da inserire in percorsi di inclusione sociale e lavorativa», illustrando il passaggio dal tradizionale modello collettivo a un assetto più simile alla vita in appartamento, con spazi privati e dimensioni familiari. Un’impostazione che permetterà, tra le altre cose, di ospitare mamme con bambini, nuclei in difficoltà temporanea e situazioni che richiedono particolare riservatezza e protezione.

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato e dal Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale, con la collaborazione di Programma Integra SCS, Cooperativa Sociale San Saturnino Onlus e Centro per l’Autonomia Michele Iacontino, realtà attive da anni nel campo dell’inclusione sociale e del supporto personalizzato.

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