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Roma, inaugurata la nuova Casa della Comunità di via Antistio: un modello di sanità territoriale moderna

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di Redazione

23/10/2025

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Cinque piani completamente rinnovati, 788 metri quadrati riqualificati e un obiettivo chiaro: offrire ai cittadini del VII Municipio un presidio sanitario vicino, efficiente e integrato. È stata inaugurata la Casa della Comunità di via Antistio 15, struttura dell’ASL Roma 2, trasformata in un punto di riferimento per la sanità territoriale del Lazio.

Alla cerimonia di apertura erano presenti il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il direttore generale dell’ASL Roma 2 Francesco Amato, il direttore del Distretto 7 Roberto Testa e il direttore regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria Andrea Urbani.

Un investimento per una sanità più vicina ai cittadini

L’intervento, finanziato con oltre 1,27 milioni di euro di fondi PNRR, ha consentito di portare l’edificio agli standard previsti per una struttura “HUB” di nuova generazione. Il complesso ospita ora un Punto Unico di Accesso, ambulatori di Cure Primarie e Continuità Assistenziale, un Punto Prelievi, servizi di Radiologia di base, locali di Chirurgia Ambulatoriale con sterilizzazione annessa, e spazi dedicati alla specialistica, tra cui cardiologia e gastroenterologia.

Con questa Casa della Comunità – ha dichiarato Rocca – prosegue la costruzione di una sanità più accessibile e più umana. Ogni apertura è un passo verso un sistema capace di rispondere ai bisogni delle persone, nel luogo in cui vivono, con servizi integrati e di qualità”.

Il presidente ha ringraziato il personale sanitario e tecnico per la dedizione dimostrata durante i lavori, sottolineando come il piano regionale stia procedendo con “nuove assunzioni, investimenti nel personale e un ritmo costante di aperture”.

Innovazione, presa in carico e cultura della prossimità

Il direttore generale Francesco Amato ha parlato di un nuovo modo di fare sanità, in cui la tecnologia diventa strumento per un sapere collettivo: “Oggi inauguriamo un motivo musicale singolo – ha detto – che deve diventare un’orchestra, in cui il sapere di ciascun medico si fonde in un valore condiviso”.

I lavori, durati quindici mesi, hanno interessato tutti gli impianti e le strutture interne, con una completa rifunzionalizzazione degli spazi e l’attivazione della sala chirurgica.
La Casa di via Antistio rappresenta la terza apertura del 2025 per l’ASL Roma 2, dopo quelle di via delle Averle (Torre Maura) e di San Nemesio (presso il CTO “Andrea Alesini”).

Un tassello ulteriore nel disegno di una sanità di prossimità che mette la persona al centro, restituendo dignità, continuità e fiducia al rapporto tra cittadini e servizi pubblici.

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