Roma, incontro pubblico sulla dipendenza da videogiochi: “Quando il gioco diventa pericoloso”
12/03/2026
Il rapporto tra giovani e mondo digitale rappresenta una delle questioni educative più delicate dell’epoca contemporanea. Videogiochi, piattaforme online e dispositivi sempre connessi fanno ormai parte della quotidianità di milioni di ragazzi, offrendo occasioni di intrattenimento e socialità, ma ponendo allo stesso tempo interrogativi complessi su equilibrio, consapevolezza e salute psicologica.
Proprio per affrontare questi temi il Municipio I Centro di Roma ha concesso il patrocinio all’incontro pubblico “Quando il gioco diventa pericoloso”, appuntamento della Roma Edition di GameOver Project, un percorso di prevenzione e sensibilizzazione dedicato alla dipendenza da videogiochi e all’uso consapevole delle tecnologie digitali.
L’evento si terrà venerdì 13 marzo alle ore 17:30 presso la sede del CSV Lazio, in via Liberiana 17, con ingresso libero. L’iniziativa è rivolta in particolare a genitori, educatori e cittadini interessati a comprendere meglio le dinamiche che caratterizzano l’universo videoludico e il suo impatto sulle nuove generazioni.
Comprendere il gaming tra intrattenimento e rischio
Il seminario, intitolato “Sempre connessi, ma sempre più soli!”, propone una riflessione approfondita sul rapporto tra videogiochi, progettazione digitale e comportamenti di dipendenza. A guidare l’incontro saranno Paolo e Karla Imperitura, ideatori del GameOver Project, che da anni lavorano su percorsi di formazione e sensibilizzazione dedicati al tema.
Durante l’appuntamento verranno analizzate alcune strategie di neuromarketing e digital design utilizzate nel settore dei videogiochi, in particolare nei cosiddetti free-to-play, titoli scaricabili gratuitamente ma costruiti attorno a meccanismi che incentivano la permanenza prolungata nel gioco e microtransazioni economiche.
L’incontro prevede circa un’ora e mezza di formazione frontale ed esperienziale. I relatori illustreranno i segnali che possono indicare l’insorgere di comportamenti problematici legati al gaming, offrendo al tempo stesso strumenti pratici per accompagnare i ragazzi verso un uso più equilibrato del digitale.
Il fenomeno della dipendenza da videogiochi è stato formalmente riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che lo ha inserito tra i disturbi comportamentali con la definizione di Gaming Disorder.
Prevenzione e consapevolezza per famiglie e istituzioni
Secondo le stime citate dagli organizzatori, in Italia oltre 700.000 giovani sono coinvolti in dinamiche di dipendenza legate ai videogiochi, un dato che evidenzia quanto il tema riguardi ormai da vicino famiglie, scuola e istituzioni.
L’assessora alle Politiche Sociali del Municipio I, Claudia Santoloce, sottolinea l’importanza di iniziative di informazione rivolte alla cittadinanza. L’educazione all’uso consapevole delle tecnologie digitali rappresenta infatti una delle sfide educative più rilevanti del presente, che richiede il coinvolgimento attivo di genitori, insegnanti e comunità.
Il GameOver Project, promosso dall’associazione Tu Esisti ODV e sostenuto dai fondi 8xmille della Chiesa Apostolica in Italia, ha già raggiunto numerose città italiane nel corso dell’ultimo anno, tra cui Milano, Torino, Bergamo, Genova, Parma, Reggio Emilia, Prato, Grosseto, Napoli, Bari, Catanzaro e Reggio Calabria. Il progetto ha inoltre sviluppato esperienze internazionali a Lugano e Chicago.
L’incontro romano si inserisce dunque in un percorso più ampio di sensibilizzazione che mira a promuovere un approccio più consapevole al mondo digitale, favorendo dialogo e strumenti educativi per accompagnare i ragazzi in un rapporto sano con la tecnologia.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to