Roma investe 150mila euro per “A Scuola di Parità”
16/05/2026
Roma Capitale mette a disposizione 150.000 euro per la nuova edizione di “A Scuola di Parità”, il programma che porta nelle aule percorsi educativi su rispetto, libertà, qualità delle relazioni e prevenzione della violenza di genere. È online l’avviso pubblico per l’anno scolastico 2026-2027, rivolto agli istituti comprensivi e alle scuole secondarie di secondo grado del territorio cittadino.
Contributi fino a 10mila euro per ogni progetto
Il bando prevede un contributo massimo di 10.000 euro per ciascun progetto ammesso. Le scuole potranno presentare percorsi di almeno 25 ore, da svolgere in orario extracurricolare, con il coinvolgimento diretto delle classi e la realizzazione di un elaborato finale. Le attività potranno essere costruite insieme ad associazioni, enti del Terzo settore ed esperti, rafforzando una rete educativa che collega istituzioni, scuola e territorio.
Alla settima edizione, “A Scuola di Parità” ha già coinvolto oltre 6.000 studenti e studentesse in 91 istituti scolastici. I percorsi attivati nelle precedenti annualità hanno affrontato temi legati all’affettività, all’inclusione, al contrasto degli stereotipi e alla prevenzione della violenza contro le donne, anche attraverso laboratori, linguaggi creativi e forme di partecipazione attiva.
Per l’assessora alle Attività Produttive, alle Pari Opportunità e all’Attrazione Investimenti, Monica Lucarelli, la parità deve essere considerata una scelta politica misurabile nella capacità di intervenire prima che discriminazioni e violenza si consolidino. “Significa entrare nei luoghi in cui si formano immaginari, linguaggi, relazioni, e trasformarli”, ha dichiarato, richiamando la necessità di mettere in discussione modelli che hanno prodotto disuguaglianza e costruirne di nuovi.
Dagli stereotipi di genere al divario nelle discipline STEM
I progetti candidati dovranno concentrarsi su alcuni temi centrali: educazione alla parità, rispetto delle differenze, superamento degli stereotipi di genere, prevenzione della violenza contro le donne, contrasto alle discriminazioni e inclusività. Una parte del lavoro potrà riguardare anche il contesto digitale, dove linguaggi, comportamenti e dinamiche relazionali possono riprodurre forme di esclusione o violenza.
Tra gli ambiti indicati dall’avviso rientra anche la riduzione del gender gap, con particolare attenzione alle discipline STEM. L’obiettivo è sostenere percorsi che aiutino ragazze e ragazzi a scegliere il proprio futuro senza essere condizionati da ruoli imposti, aspettative sociali o stereotipi legati al genere.
“Gli stereotipi non sono neutri: producono gerarchie, creano disuguaglianze, legittimano la violenza”, ha aggiunto Lucarelli. Secondo l’assessora, smontarli rappresenta una responsabilità pubblica, da affrontare attraverso alleanze educative, competenze specifiche e strumenti capaci di trasformare la parità in esperienza concreta nella vita quotidiana degli studenti.
Candidature aperte dal 1° al 12 giugno
Le scuole interessate potranno presentare la domanda dal 1° giugno fino alle ore 20 del 12 giugno 2026. Le candidature dovranno essere inviate al Dipartimento Pari Opportunità di Roma Capitale tramite PEC all’indirizzo [email protected].
Il testo integrale del bando è disponibile nella pagina curata dal Dipartimento Pari Opportunità. L’avviso punta a selezionare proposte capaci di incidere sulla formazione culturale e relazionale delle nuove generazioni, portando nelle scuole strumenti per riconoscere la violenza, rifiutare le logiche di dominio e costruire rapporti più liberi e rispettosi.
Per Roma Capitale, l’investimento sulla parità viene presentato come parte di una politica educativa più ampia. “Vogliamo una generazione capace di riconoscere e rifiutare la violenza prima che si manifesti”, ha concluso Lucarelli, collegando il progetto alla qualità democratica della città e alla libertà dei percorsi di crescita di ragazze e ragazzi.
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