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Roma istituisce il primo Osservatorio sull’economia cittadina: una rete di competenze al servizio delle politiche pubbliche

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di Redazione

26/11/2025

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L’Assemblea Capitolina ha dato il via libera alla creazione del primo Osservatorio di Roma Capitale dedicato allo stato dell’economia urbana, introducendo un organismo che aspira a diventare un punto di riferimento stabile per interpretare i cambiamenti in corso, anticipare le criticità e misurare gli effetti delle decisioni politiche. Una scelta che arriva in un momento in cui la città si trova immersa in processi di trasformazione profondi, alimentati da risorse straordinarie e da un’agenda di interventi che richiede strumenti di analisi più avanzati rispetto al passato.

Un laboratorio permanente per leggere le trasformazioni della città

La struttura dell’Osservatorio nasce come luogo condiviso, nel quale istituzioni, sindacati, esperti del mondo del lavoro, università, Camera di Commercio, centri di ricerca e rappresentanti della Banca d’Italia potranno partecipare alla definizione di un quadro aggiornato e credibile dell’economia romana. Il compito sarà quello di raccogliere e integrare dati provenienti da fonti diverse — comprese le banche dati pubbliche e private, gli open data e i flussi prodotti dai big data — così da costruire una base informativa capace di restituire una fotografia dinamica e verificabile.

L’intento è fornire all’amministrazione uno strumento che renda più solida la programmazione delle politiche pubbliche, consentendo valutazioni puntuali su temi sensibili come le disuguaglianze, l’evoluzione demografica, la distribuzione della ricchezza, l'impatto dei progetti di rigenerazione e le ricadute del PNRR. Parallelamente, il nuovo organismo avrà il compito di favorire il dialogo tra pubblico e privato, evitando che le informazioni restino confinate all’interno di singoli settori.

Le sfide dei prossimi anni e la visione dell’amministrazione

Nel presentare la delibera, la consigliera Valeria Baglio ha sottolineato come Roma si stia muovendo in un contesto ricco di opportunità ma altrettanto complesso, segnato dall’arrivo del Giubileo 2025 e dagli investimenti legati alla transizione ecologica e digitale. Un insieme di fattori che richiede strumenti in grado di garantire continuità e trasparenza nell’analisi dei fenomeni economici.

Baglio ha inoltre ricordato che l’Osservatorio potrà mettere Roma in dialogo con le principali città italiane ed europee, aprendo la strada a un confronto diretto sulle politiche urbane e sulle esperienze già consolidate altrove. Un tassello che si inserisce nella prospettiva della riforma dei poteri della Capitale, tema su cui l’amministrazione punta a costruire un percorso condiviso.

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