Roma, licenza sospesa per una struttura ricettiva abusiva nella zona Termini
26/03/2026
Tre ingressi distinti, tre insegne diverse e un’apparente separazione tra le attività, ma dietro quella facciata la gestione era unica. È quanto ha accertato la Polizia di Stato nel corso di una serie di controlli amministrativi effettuati nell’area di Termini, dove il titolare di tre strutture ricettive è stato individuato come responsabile di una conduzione ritenuta abusiva e sostanzialmente unitaria.
L’intervento rientra nell’attività di verifica portata avanti dalla Divisione Amministrativa della Questura di Roma per contrastare le irregolarità nel settore dell’ospitalità, comparto particolarmente esposto a violazioni che riguardano sia gli aspetti autorizzativi sia il rispetto degli obblighi di comunicazione previsti dalla legge. Proprio durante uno di questi accertamenti gli operatori hanno riscontrato un elemento ritenuto decisivo: nella stessa reception erano custodite le chiavi delle tre strutture, segno concreto di una regia comune dietro attività formalmente presentate come separate.
Tre insegne, una sola gestione dietro l’attività
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il proprietario avrebbe operato attraverso una gestione unificata, facendo risultare le tre strutture come autonome quando, nella sostanza, confluivano in un’unica attività. Un dettaglio tutt’altro che marginale, perché proprio questa impostazione avrebbe reso impossibile considerarle come esercizi realmente distinti. L’assetto emerso nel corso del controllo ha quindi portato la polizia a ritenere che dietro le diverse denominazioni vi fosse un solo centro decisionale e organizzativo.
Il caso mette ancora una volta in evidenza uno dei nodi più delicati del comparto ricettivo nelle grandi città: l’utilizzo di formule solo apparentemente regolari per aggirare vincoli autorizzativi e obblighi amministrativi. In un’area come quella della stazione Termini, caratterizzata da un flusso continuo di turisti e viaggiatori, il controllo su bed and breakfast, affittacamere e strutture similari assume un rilievo particolare anche sul piano della sicurezza urbana.
Irregolarità nelle comunicazioni degli ospiti e stop per cinque giorni
Nel corso degli approfondimenti, i poliziotti hanno inoltre verificato che la presenza degli ospiti era stata segnalata attraverso il portale Alloggiati Web, ma non con modalità ritenute pienamente conformi alla normativa vigente. Le irregolarità avrebbero riguardato in particolare le tempistiche di comunicazione, un aspetto essenziale per garantire il corretto tracciamento delle presenze e il rispetto delle procedure previste per le strutture ricettive.
Alla luce degli elementi raccolti, il Questore di Roma ha disposto la sospensione della licenza per cinque giorni. Il provvedimento è stato eseguito dagli stessi agenti della Divisione Amministrativa, che hanno provveduto ad apporre i sigilli e a notificare l’atto al titolare. L’operazione si inserisce in una più ampia attività di vigilanza sul settore ricettivo della Capitale, con particolare attenzione alle gestioni non trasparenti e alle violazioni che possono incidere sia sulla concorrenza sia sul rispetto delle regole di pubblica sicurezza.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to