Roma, nuova strategia nelle periferie: più presidi e dirigenti per rafforzare sicurezza e prossimità
03/04/2026
Una riorganizzazione che punta a rafforzare il presidio del territorio e a costruire un rapporto più diretto con le comunità locali. È questa la linea tracciata dal Questore di Roma con la nomina di una nuova dirigenza alla guida dei Distretti e Commissariati che operano nelle aree più periferiche della Capitale. Due i concetti chiave indicati come bussola operativa: “edilizia securitaria” e “sartoria sociale”, espressioni che sintetizzano un approccio orientato sia al controllo del territorio sia alla capacità di intervenire in modo mirato sui bisogni delle singole realtà urbane.
I nuovi assetti riguardano in particolare i presidi di Primavalle, San Basilio, Prenestino, Casilino e Romanina, affidati da poche settimane a dirigenti selezionati per imprimere un’accelerazione alle attività operative. Restano invece già consolidate le guide dei Distretti di San Paolo e Fidene. La riorganizzazione rientra in una strategia più ampia avviata nel 2025, con il potenziamento degli organici e un rafforzamento progressivo delle strutture territoriali.
Più personale e controllo del territorio nelle aree “di frontiera”
L’incremento delle risorse umane rappresenta uno degli elementi centrali del piano. Nei sette Distretti e Commissariati coinvolti, il rafforzamento degli organici ha previsto un aumento variabile, dalle 17 unità in più per il Distretto San Paolo fino alle 33 unità per il Distretto Casilino. Un processo che proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori movimenti di personale.
L’obiettivo è rendere più efficace la risposta alla domanda di sicurezza in contesti urbani complessi, dove la presenza costante delle forze dell’ordine e il dialogo con i residenti vengono considerati strumenti indispensabili per contrastare fenomeni di illegalità diffusa. In queste aree, la capacità di intercettare segnali di disagio e di intervenire tempestivamente diventa parte integrante dell’azione di prevenzione.
I risultati degli ultimi quindici mesi restituiscono una misura concreta dell’attività svolta: 265 armi e oltre 6000 munizioni sottratte alla circolazione, insieme a 155 espulsioni di cittadini extracomunitari, di cui 77 accompagnati nei Centri di permanenza per il rimpatrio. Dati che fotografano un’intensificazione delle attività di controllo lungo l’asse delle periferie romane.
Prevenzione, misure amministrative e attenzione alla violenza di genere
Accanto all’azione repressiva, il piano valorizza gli strumenti di prevenzione di competenza del Questore. Sono 31 le sorveglianze speciali attivate su soggetti ritenuti socialmente pericolosi, a cui si affiancano 45 avvisi orali e 25 fogli di via obbligatori con divieto di ritorno nella provincia di Roma. Misure che mirano a intervenire prima che si consolidino condotte criminali, attraverso un monitoraggio costante delle situazioni più a rischio.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al contrasto della violenza di genere e degli atti persecutori, con 109 ammonimenti
Una “sartoria sociale” per rispondere ai bisogni dei quartieri
La linea indicata dal Questore punta a superare un modello uniforme di intervento, introducendo una modalità operativa più flessibile, definita come “sartoria sociale”. Un approccio che richiede ai dirigenti un equilibrio tra rigore nell’applicazione della legge e capacità di ascolto, per adattare le strategie di sicurezza alle specificità dei singoli quartieri.
In questa prospettiva, i sette dirigenti saranno chiamati a lavorare in una logica di squadra, con un coordinamento che supera i confini amministrativi dei singoli uffici. L’obiettivo è costruire un sistema integrato, nel quale ogni presidio territoriale contribuisca a una visione complessiva della sicurezza urbana, condividendo informazioni, esperienze e strumenti operativi.
La riorganizzazione rappresenta quindi un passaggio significativo per il rafforzamento dei presidi nelle periferie della Capitale. Una strategia che combina interventi strutturali, presenza operativa e attenzione ai contesti sociali, con l’ambizione di rendere più efficace e capillare l’azione delle forze dell’ordine nei quartieri più esposti alle criticità.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to