Roma rafforza la tutela del verde urbano: firmati tre protocolli con gli ordini professionali
11/03/2026
Il patrimonio verde di Roma rappresenta una delle infrastrutture ambientali più rilevanti della capitale, un sistema complesso che intreccia valore paesaggistico, qualità della vita urbana e funzioni ecologiche sempre più decisive di fronte alle sfide poste dal cambiamento climatico. In questa prospettiva Roma Capitale ha sottoscritto tre nuovi protocolli d’intesa con alcuni tra i principali ordini professionali del settore agronomico e forestale, con l’obiettivo di consolidare una collaborazione stabile tra amministrazione pubblica e competenze tecnico-scientifiche.
Gli accordi sono stati firmati dall’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi insieme all’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Roma, al Collegio degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di Roma, Rieti e Viterbo e al Collegio Nazionale dei Periti Agrari e Periti Agrari laureati, affiancato dal Collegio territoriale della Provincia di Roma. Una rete professionale ampia che, attraverso questo strumento, potrà affiancare l’amministrazione nella pianificazione e nella gestione delle politiche ambientali della città.
Collaborazione scientifica per la gestione del patrimonio verde
Il cuore dell’intesa riguarda il rafforzamento del dialogo tra istituzioni e comunità tecnico-scientifica. Il patrimonio arboreo e paesaggistico della capitale richiede infatti competenze specialistiche capaci di guidare interventi di manutenzione, conservazione e rigenerazione urbana basati su criteri scientifici.
Tra le iniziative previste dai protocolli rientra l’avvio di attività di ricerca dedicate ai settori paesaggistico, ambientale, faunistico, agricolo e forestale. Il lavoro congiunto tra amministrazione e professionisti consentirà di sviluppare analisi, studi e strumenti utili a migliorare la gestione delle aree verdi, dei parchi urbani e delle alberature cittadine.
Il programma di collaborazione prevede inoltre l’organizzazione di convegni, seminari e momenti di divulgazione rivolti sia ai dipendenti dell’amministrazione sia alla cittadinanza. Un passaggio considerato strategico per diffondere una maggiore consapevolezza sul valore ecologico del verde urbano e sulla necessità di una gestione attenta e sostenibile.
Formazione e nuove opportunità per i giovani
Un altro elemento centrale degli accordi riguarda la dimensione formativa. I protocolli prevedono infatti l’attivazione di percorsi di tirocinio e stage destinati ai giovani professionisti e agli studenti interessati ai settori dell’agronomia, della gestione forestale e della pianificazione ambientale.
Attraverso queste iniziative sarà possibile avvicinare nuove generazioni di tecnici alla gestione del patrimonio naturale della città, favorendo al tempo stesso un ricambio professionale e la diffusione di competenze aggiornate. Accanto ai tirocini, sono previste attività didattiche e programmi di aggiornamento rivolti agli operatori del settore.
Secondo quanto sottolineato dall’assessora Sabrina Alfonsi, la collaborazione con gli ordini professionali rappresenta un passaggio fondamentale per garantire la sicurezza e la salute del patrimonio verde di Roma. Il supporto tecnico-scientifico, ha ricordato l’assessora, si è rivelato determinante anche in alcuni interventi recenti, come quelli dedicati ai pini dell’area archeologica centrale. Le analisi effettuate sugli esemplari presenti e l’utilizzo di tecniche avanzate di gestione hanno consentito di preservare il maggior numero possibile di alberi, mantenendo al tempo stesso elevati standard di sicurezza.
Il rafforzamento dell’infrastruttura arborea della città prosegue attraverso diversi interventi: nuove piantumazioni, programmi di forestazione e microforestazione urbana, oltre alle opere di riqualificazione che interessano parchi e ville storiche. Si tratta di un processo graduale che richiede pianificazione, monitoraggio e competenze specialistiche.
La tutela di Roma come grande città verde, ha evidenziato Alfonsi, passa necessariamente attraverso una collaborazione stretta tra istituzioni pubbliche, comunità scientifica e cittadinanza. Il coinvolgimento attivo dei residenti nella cura del territorio rappresenta infatti un elemento complementare alle politiche ambientali dell’amministrazione.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to