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Roma, scoperta base di spaccio durante uno sfratto a Torpignattara

05/03/2026

Roma, scoperta base di spaccio durante uno sfratto a Torpignattara
fonte: sito ufficiale Polizia di Stato

Uno sfratto per morosità, procedura amministrativa piuttosto ordinaria nelle cronache urbane, ha condotto gli agenti della Polizia di Stato a imbattersi in un contesto ben più complesso di quanto lasciasse presagire la semplice liberazione di un immobile. L’intervento, avvenuto nel quartiere romano di Torpignattara, si è trasformato rapidamente in un’operazione di polizia giudiziaria che ha portato alla scoperta di una base di spaccio e di un deposito di dispositivi elettronici presumibilmente rubati.

Durante l’accesso nell’appartamento oggetto dello sfratto, gli agenti del Commissariato di zona hanno individuato elementi che hanno immediatamente destato sospetti. In una delle stanze utilizzate da un ventiquattrenne di origini marocchine, nascosti sotto il letto, sono stati rinvenuti quantitativi di hashish e cocaina insieme al materiale necessario per la suddivisione e il confezionamento delle dosi, segno evidente di un’attività organizzata e non episodica.

Droga nascosta nell’appartamento e dispositivi di provenienza sospetta

L’ispezione dell’abitazione ha consentito di individuare ulteriori elementi utili alle indagini. Oltre alle sostanze stupefacenti e al kit per il confezionamento, gli agenti hanno scoperto numerosi oggetti tecnologici — tra smartphone, tablet e orologi — risultati provento di furto oppure privi di una provenienza giustificabile.

Il quadro investigativo che ne è emerso ha delineato un’attività articolata: lo stesso appartamento, formalmente occupato dal giovane, sarebbe stato utilizzato sia come punto di stoccaggio della droga sia come luogo di raccolta di dispositivi sottratti ai legittimi proprietari e destinati probabilmente al mercato parallelo della ricettazione.

Per il ventiquattrenne è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Contestualmente è stata formalizzata una denuncia all’Autorità giudiziaria per il reato di ricettazione. Durante le operazioni di controllo, inoltre, il giovane avrebbe assunto un atteggiamento aggressivo nei confronti degli agenti, circostanza che ha portato alla contestazione anche del reato di violenza e minaccia a pubblico ufficiale.

Altri laboratori di droga scoperti tra Roma e provincia

L’episodio di Torpignattara si inserisce all’interno di un’operazione più ampia della Polizia di Stato, mirata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti tra la capitale e alcuni centri della provincia. Le attività investigative hanno consentito di individuare altri quattro laboratori destinati alla lavorazione e al confezionamento della droga.

I luoghi utilizzati per queste attività mostrano una strategia piuttosto diffusa nel mercato illegale: appartamenti privati, cantine e locali di pertinenza trasformati in spazi operativi nei quali preparare le dosi da immettere nel circuito dello spaccio.

Tra i casi più singolari emersi durante i controlli figura quello scoperto a Civitavecchia. In questo caso la base operativa era stata allestita all’interno della stanza di un Bed and Breakfast, scelta probabilmente dettata dal continuo movimento di ospiti e dalla natura ricettiva della struttura, condizioni che avrebbero potuto rendere meno evidenti attività sospette.

Il bilancio complessivo dell’operazione conta sette pusher arrestati. Gli interventi hanno interessato diverse aree del territorio, dai quartieri romani di Torpignattara e Flaminio fino ai comuni di Velletri e ad alcune località del litorale.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati complessivamente oltre un chilogrammo di sostanze stupefacenti tra hashish, cocaina ed eroina, quantità che conferma l’esistenza di un circuito di distribuzione organizzato e capace di rifornire diverse piazze di spaccio.

Come previsto dall’ordinamento, le evidenze raccolte dagli investigatori appartengono alla fase delle indagini preliminari. Nei confronti delle persone coinvolte resta quindi valido il principio di presunzione di innocenza fino all’eventuale accertamento definitivo delle responsabilità attraverso una sentenza irrevocabile.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to