Roma, scoperta una necropoli imperiale durante scavi sulla via Ostiense
12/03/2026
Nel sottosuolo della zona di San Paolo Fuori le Mura, lungo la via Ostiense, un intervento edilizio ha restituito una testimonianza archeologica di notevole interesse. Durante le indagini di archeologia preventiva condotte dal Ministero della Cultura – Soprintendenza Speciale di Roma, legate alla realizzazione di uno studentato, è emersa una vasta area funeraria composta da edifici sepolcrali monumentali e sepolture più semplici, conservata in condizioni particolarmente buone.
Il rinvenimento si inserisce nel sistema funerario che accompagnava l’antica via Ostiense, una delle grandi arterie della Roma antica lungo la quale, come accadeva per molte strade consolari, si sviluppavano necropoli e complessi sepolcrali appartenenti a famiglie e comunità. Lo scavo, diretto dall’archeologa Diletta Menghinello, ha riportato alla luce un contesto stratificato che attraversa diversi secoli di storia, offrendo una nuova prospettiva sull’organizzazione del territorio funerario in età imperiale e tardo-antica.
Edifici funerari monumentali sotto un metro di terra
La scoperta più significativa riguarda un gruppo di cinque edifici funerari di epoca imperiale, individuati a circa un metro di profondità. Le strutture presentano una pianta quadrangolare e una copertura a volta, elementi architettonici tipici delle tombe monumentali romane destinate alla sepoltura di gruppi familiari o collegi funerari.
Gli edifici risultano allineati lungo un asse nord-est/sud-ovest e sono preceduti da due strutture di dimensioni più ridotte. A poca distanza è stato individuato anche un sesto edificio funerario, disposto però in posizione perpendicolare rispetto agli altri. Questa disposizione, insieme alla presenza di resti murari riferibili ad ambienti ulteriori, suggerisce che il complesso fosse organizzato attorno a un cortile interno, probabilmente uno spazio di accesso o di commemorazione.
La tipologia delle tombe, realizzate in muratura e in parte decorate, testimonia un contesto funerario di una certa importanza sociale. Alcune sepolture risultano particolarmente ben conservate e potranno offrire nuovi dati sull’architettura funeraria romana e sulle pratiche commemorative diffuse lungo le vie consolari.
Un’area funeraria stratificata tra età imperiale e tardo-antica
Le indagini archeologiche hanno restituito anche strutture collocate più vicino al tracciato stradale antico. Tra queste figurano un’aula absidata e un grande ambiente con pavimentazione a mosaico, entrambi realizzati in laterizio. La funzione di questi spazi non è ancora del tutto chiara e sarà definita con il proseguimento delle analisi stratigrafiche e architettoniche.
A una fase cronologica successiva appartiene invece una necropoli tardo-antica, più semplice rispetto al settore monumentale precedente. Quest’area si sviluppa alle spalle delle tombe imperiali ed è separata da esse da un lungo muro in blocchetti di tufo.
Le sepolture di questo periodo sono caratterizzate da tombe a fossa prive di particolari strutture monumentali, spesso sovrapposte tra loro in sequenza ravvicinata. I corredi funerari risultano molto modesti, segno di una trasformazione nelle pratiche funerarie e nelle condizioni sociali delle comunità che utilizzavano l’area.
Un nuovo tassello nella Necropoli Ostiense
Il complesso individuato va ricondotto alla grande Necropoli della via Ostiense, sviluppatasi tra la tarda età repubblicana e il tardo impero. Di questo vasto sistema funerario sono già noti alcuni settori, tra cui il Sepolcreto Ostiense e la Rupe di San Paolo, oggi visibili e studiati dagli archeologi.
Le nuove strutture ampliano in modo significativo la conoscenza dell’area, sia dal punto di vista topografico, sia per quanto riguarda gli aspetti antropologici, epigrafici e materiali legati alle pratiche funerarie romane. Lo stato di conservazione delle tombe e la complessità stratigrafica del sito promettono di offrire informazioni preziose sulla vita sociale e culturale delle comunità che abitavano questo settore della città nei secoli dell’Impero.
Le prossime fasi dello scavo e dello studio scientifico permetteranno di chiarire la funzione degli ambienti individuati e di comprendere meglio il rapporto tra la necropoli e il tracciato della via Ostiense, uno dei principali collegamenti tra Roma e il suo porto sul Tirreno.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.