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Roma, stretta sulla “truffa delle tre campanelle”: scattano gli allontanamenti dal territorio nazionale

16/02/2026

Roma, stretta sulla “truffa delle tre campanelle”: scattano gli allontanamenti dal territorio nazionale

Controlli ripetuti per settimane, identificazioni sistematiche, analisi dei precedenti e un coordinamento operativo tra Polizia di Stato e Polizia di Roma Capitale. È su queste basi che la Questura di Roma ha avviato una nuova strategia di contrasto alla cosiddetta “truffa delle tre campanelle”, uno dei raggiri più noti e persistenti nelle aree a maggiore afflusso turistico della città.

L’iniziativa vede in prima linea l’Ufficio Immigrazione, che ha affiancato l’azione repressiva tradizionale – fondata sulle denunce per truffa – con un’ulteriore misura amministrativa: l’allontanamento dal territorio nazionale nei confronti di cittadini comunitari ritenuti responsabili della pratica fraudolenta.

Analisi dei precedenti e misure di allontanamento

Il punto di svolta è rappresentato da un lavoro approfondito di screening sui soggetti già controllati nel tempo perché sorpresi a mettere in scena il gioco delle tre campanelle, meccanismo che sfrutta abilità manuali e distrazione delle vittime per sottrarre denaro, in prevalenza ai danni di turisti.

L’Ufficio Immigrazione ha passato in rassegna i precedenti di polizia dei soggetti identificati, individuando tra questi coloro che risultavano passibili di provvedimento di allontanamento in quanto cittadini dell’Unione europea diversi da italiani. La misura si affianca alla segnalazione all’Autorità giudiziaria per il reato di truffa, già contestato in numerosi casi.

Nell’ultima operazione, condotta il 6 febbraio dagli agenti del I Distretto Trevi, sei cittadini di nazionalità romena sono stati accompagnati presso i locali della Polizia Scientifica per la completa identificazione e, al termine degli accertamenti, destinatari del provvedimento di allontanamento.

Una strategia strutturata contro l’illegalità diffusa

L’azione non si esaurisce con i singoli interventi. La Questura ha chiarito che il protocollo operativo proseguirà lungo la medesima direttrice, con controlli mirati nelle zone maggiormente esposte al fenomeno e con la possibilità, ove ne ricorrano i presupposti e vi sia disponibilità di posti, di disporre la collocazione dei soggetti sottoposti a controllo presso i Centri di permanenza per i rimpatri (CPR) presenti sul territorio nazionale.

L’obiettivo dichiarato è contrastare un fenomeno che incide sulla percezione di sicurezza e sull’immagine della Capitale, in particolare nelle aree a forte vocazione turistica. La “truffa delle tre campanelle”, pur configurandosi come reato contro il patrimonio, assume infatti un impatto più ampio: colpisce visitatori spesso poco consapevoli delle dinamiche del raggiro e contribuisce a diffondere un senso di vulnerabilità negli spazi pubblici.

Il rafforzamento delle misure amministrative, accanto alla risposta penale, mira a rendere più incisiva l’azione di prevenzione e a interrompere la reiterazione di condotte che, nel tempo, hanno mostrato una significativa capacità di riproporsi. Resta fermo che ogni posizione individuale è soggetta alle valutazioni dell’Autorità giudiziaria e alle garanzie previste dall’ordinamento.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to