Roma, un bene confiscato diventa la Biblioteca “Cristiano Censi”: cultura e legalità nel cuore della città
di Redazione
03/11/2025
Un nuovo capitolo di rigenerazione culturale si apre nel centro storico di Roma. La Giunta Capitolina ha approvato la concessione d’uso gratuita dell’immobile di via della Mercede 12A, un bene confiscato alla criminalità organizzata, all’associazione Teatro Azione, vincitrice della procedura pubblica promossa dal Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e Politiche Abitative. Lo spazio sarà trasformato in un presidio di cultura e memoria civile, ospitando la Biblioteca “Cristiano Censi”, intitolata al fondatore della scuola di recitazione nata nel 1983 insieme a Isabella Del Bianco.
Dalla confisca alla rinascita: un modello di rigenerazione civile
Il progetto di Teatro Azione non si limita a un’operazione di recupero architettonico ma si configura come un vero atto di restituzione sociale. Nelle stanze che un tempo rappresentavano il potere dell’illegalità troveranno ora posto oltre mille volumi dedicati al teatro, alla letteratura, alla drammaturgia e alla comunicazione. Il fondo librario raccoglie opere di autori italiani ed europei del Novecento – da Pirandello a De Filippo, da Brecht a Beckett, da Fo a Genet – e custodisce riviste teatrali storiche come Il Dramma e Sipario, insieme a preziose edizioni di fine Ottocento e a manoscritti originali che documentano quarant’anni di attività formativa e artistica.
La Biblioteca, aperta gratuitamente al pubblico, sarà anche un laboratorio di cittadinanza attiva con incontri, letture, laboratori e dibattiti dedicati ai temi della rappresentanza, dell’etica pubblica e della partecipazione democratica.
Zevi: “Ogni bene recuperato genera bellezza e cittadinanza”
“Nel cuore di Roma nascerà un luogo di cultura e di pensiero critico – ha commentato l’assessore al Patrimonio Andrea Tobia Zevi – un intervento concreto di riuso sociale che restituisce ai cittadini spazi sottratti all’illegalità. Stiamo riportando alla collettività numerosi beni confiscati, nei quartieri e nel centro, perché ogni luogo recuperato genera bellezza e civiltà”.
L’operazione rappresenta un tassello importante nella strategia di Roma Capitale per la valorizzazione dei beni confiscati, trasformandoli in luoghi di conoscenza e inclusione. La Biblioteca “Cristiano Censi” nasce così come simbolo di rinascita morale, in cui la cultura si fa strumento di giustizia e memoria condivisa.
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