San Giovanni Addolorata, l’adeguamento strutturale che mette al centro l’umanizzazione delle cure
02/02/2026
Nella Sala Folchi del Complesso Monumentale dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata si è tenuto l’evento inaugurale “Adeguamento strutturale per Umanizzare le Cure”, occasione per presentare un insieme articolato di interventi che ridefiniscono spazi, percorsi e servizi del presidio romano. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il direttore della Direzione regionale Salute e Integrazione sociosanitaria Andrea Urbani, insieme alla direzione aziendale guidata da Maria Paola Corradi, affiancata dai direttori sanitario e amministrativo, Domenico Antonio Ientile ed Emidio di Virgilio.
La visita ai reparti rinnovati ha offerto una lettura concreta della strategia adottata: coniugare qualità clinica, sicurezza e attenzione all’esperienza di pazienti e operatori, attraverso un investimento complessivo di circa cinque milioni di euro, sostenuto da risorse regionali legate al Giubileo e da fondi di edilizia sanitaria e aziendali.
Un pronto soccorso ripensato per intensità di cura
Il nuovo pronto soccorso, esteso su 1.400 metri quadrati al piano terra del Corpo A, è stato progettato secondo un modello per intensità di cura, distinguendo in modo chiaro le aree ad alta, media e bassa complessità. I lavori sono stati realizzati in due fasi. L’area ad alta intensità, collocata nel semipiano ovest, ha richiesto un investimento superiore ai 2,1 milioni di euro, finanziati nell’ambito del Giubileo 2025, e si sviluppa su circa 900 metri quadrati, con tre sale per 18 posti letto, spazi clinici e di supporto, locali tecnici e una sala d’attesa da 45 posti.
Nel semipiano est è stata invece completata l’area a media e bassa intensità, per un valore di 1,2 milioni di euro coperti da fondi aziendali. Su una superficie di 454 metri quadrati trovano posto una sala con 12 posti letto, ambienti sanitari dedicati, locali tecnici e una sala d’attesa più raccolta. L’assetto complessivo punta a migliorare la gestione dei flussi, ridurre i tempi di permanenza e rendere più leggibile il percorso di cura.
Ortopedia e spazi comuni: funzionalità e identità
Un ulteriore tassello riguarda il completamento del reparto di Ortopedia, situato al terzo piano del Corpo B. L’intervento, finanziato con circa 1,3 milioni di euro di edilizia sanitaria, interessa un’area di 1.500 metri quadrati e mette a disposizione 52 posti letto. La riqualificazione ha migliorato l’accoglienza e le modalità di erogazione delle prestazioni, aggiornando al contempo dotazioni tecnologiche e impiantistiche, con l’obiettivo di garantire standard adeguati a una struttura di riferimento per la patologia ortopedica.
La riqualificazione dell’atrio centrale del Corpo C, al piano terra, completa il quadro. Con un investimento di 250mila euro su oltre 670 metri quadrati, gli spazi sono stati ripensati per ospitare nuove funzioni legate ai ricoveri e agli uffici di accoglienza e informazione, inclusi URP e servizi al pubblico. Le scelte decorative, ispirate alle aree archeologiche presenti nel complesso, richiamano la storia del presidio e ne valorizzano la stratificazione culturale.
L’insieme degli interventi restituisce l’immagine di un ospedale che investe su tecnologia, sicurezza e comfort, senza perdere di vista la dimensione umana della cura, elemento sempre più decisivo nella qualità dei servizi sanitari.