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“Sapienti e Saperi”: alla Sapienza la memoria storica della medicina e dei suoi protagonisti

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di Redazione

17/10/2025

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Dal 21 ottobre al 20 dicembre 2025, l’Università La Sapienza di Roma apre al pubblico la mostra “Sapienti e Saperi. L’immaginario storico della medicina e i ritratti delle personalità illustri dello Studium Urbis”, un’esposizione che restituisce visibilità a un patrimonio artistico e scientifico a lungo dimenticato, rivelando il volto culturale di un Ateneo che intreccia arte, scienza e storia.

L’allestimento, ospitato nell’androne del Rettorato, raccoglie per la prima volta busti e ritratti restaurati di personalità che hanno contribuito alla crescita dello Studium Urbis, molti dei quali provenienti dal Palazzo della Sapienza, sede originaria dell’università romana.

La galleria degli illustri: volti e simboli della conoscenza

La mostra si apre come una moderna galleria degli illustri, dove le opere si alternano tra scultura e documento, tra memoria artistica e immaginario scientifico. Il busto in bronzo di Ettore Majorana, realizzato da Giuseppe Ducrot nel 2006, dialoga con la solennità classica del ritratto di Vittorio Scialoja, scolpito da Pietro Canonica, e con l’eleganza neoclassica del papa Gregorio XVI, firmato da Adamo Tadolini, allievo di Canova.

Tra le presenze più significative, il nuovo busto della fisica Nella Mortara, simbolo di una rilettura contemporanea e inclusiva della storia accademica, che pone l’accento sul contributo delle donne alla ricerca scientifica del Novecento.

“I busti dei Sapienti introducono ai Saperi”: con questa formula curatoriale, la mostra conduce il visitatore verso il cuore tematico dell’esposizione, dove la conoscenza medica e la rappresentazione del corpo diventano linguaggio e visione.

Il viaggio nell’immaginario medico

Al centro dell’androne è esposta la prima edizione del “De humani corporis fabrica” di Andrea Vesalio (Basilea, 1543), capolavoro che inaugura la sezione dedicata all’immaginario storico della medicina. Attraverso teche, strumenti chirurgici, maioliche da farmacia e antichi trattati del XVI secolo, il percorso racconta la storia del sapere medico e delle sue rappresentazioni artistiche e simboliche.

Le opere provengono dal Museo di Storia della Medicina della Sapienza e da collezioni private, tra cui la Altomani & Sons di Pesaro, che ha concesso in prestito il raro vaso piriforme del medico Costanzo Felici (1551). Accanto ai reperti materiali, sono esposti manoscritti inediti e documenti d’archivio, tra cui il testamento di Giovanni Colle, protomedico del duca di Urbino.

La mostra presenta anche il “Museo dei Saperi”, un’installazione digitale interattiva che permette al pubblico di esplorare virtualmente la storica Libraria a stampa dei duchi di Urbino, anticipando un nuovo modo di vivere la conoscenza, tra passato e innovazione.

L’esposizione, a ingresso gratuito, sarà visitabile su prenotazione dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18 (prenotazioni: [email protected]).

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