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Sapienza e Fondazione Una Nessuna Centomila: un accordo per il cambiamento culturale

05/03/2026

Sapienza e Fondazione Una Nessuna Centomila: un accordo per il cambiamento culturale
fonte: https://www.uniroma1.it/it/notizia/sapienza-e-fondazione-una-nessuna-centomila-insieme-il-cambiamento-culturale

Nell’Aula magna del Palazzo del Rettorato della Sapienza Università di Roma si è svolto un incontro che segna l’avvio di una collaborazione destinata a incidere sul rapporto tra formazione universitaria, ricerca e impegno civile. L’evento, intitolato “Sapienza Università di Roma e Fondazione Una Nessuna Centomila: insieme per il cambiamento culturale”, ha inaugurato il calendario delle iniziative dell’Ateneo dedicate alla Giornata internazionale della Donna, ponendo al centro il tema della prevenzione della violenza maschile contro le donne e della promozione di una cultura del rispetto.

Ad aprire la mattinata sono stati gli interventi della rettrice della Sapienza Antonella Polimeni e della presidente della Fondazione Una Nessuna Centomila, Giulia Minoli. Durante l’incontro le due istituzioni hanno sottoscritto un accordo quadro che definisce un percorso di collaborazione triennale volto a rafforzare azioni formative, attività di ricerca e iniziative pubbliche dedicate alla prevenzione delle discriminazioni di genere.

Un’alleanza tra università e impegno civile

L’intesa nasce con l’obiettivo di costruire un dialogo stabile tra il mondo accademico e le realtà impegnate sul fronte della tutela dei diritti e della prevenzione della violenza. La collaborazione prevede un insieme articolato di iniziative: percorsi formativi strutturati, contributi all’interno di insegnamenti universitari, programmi di formazione post laurea e attività di aggiornamento professionale.

Accanto alla dimensione didattica, il progetto prevede lo sviluppo di ricerche interdisciplinari e momenti di confronto aperti alla cittadinanza. Sono inoltre previsti tirocini curriculari e progettualità condivise che mirano a costruire competenze specifiche e strumenti di intervento concreti.

La rettrice Antonella Polimeni ha sottolineato come l’accordo rappresenti il risultato di un percorso avviato nella convinzione che la prevenzione della violenza maschile contro le donne richieda azioni coordinate sul piano culturale, educativo e sociale. L’Ateneo, ha ricordato la rettrice, ha già attivato diversi strumenti di supporto, tra cui la figura della Consigliera di fiducia, sportelli di counselling psicologico dedicati e un Centro antiviolenza realizzato in collaborazione con Telefono Rosa. A queste iniziative si affiancano percorsi educativi trasversali, come il programma “La Cassetta degli attrezzi”, e campagne di sensibilizzazione rivolte alla comunità universitaria.

Giulia Minoli ha evidenziato il valore strategico dei luoghi della formazione nella costruzione di un cambiamento culturale duraturo. Lavorare sull’educazione, sulla ricerca e sulla capacità di comprendere la complessità dei fenomeni sociali, ha spiegato la presidente della Fondazione, rappresenta una condizione necessaria per prevenire la violenza di genere.

Confronto tra accademia, arte e impegno sociale

La mattinata è proseguita con una tavola rotonda intitolata “Esperienze ‘a sistema’”, moderata dal giornalista del Tg La7 Paolo Celata. Il dibattito ha riunito figure provenienti da ambiti differenti – accademico, culturale e artistico – con l’obiettivo di riflettere su modelli di collaborazione capaci di produrre un impatto reale nella società.

Tra i partecipanti sono intervenuti Fabrizia Giuliani, docente della Sapienza e coordinatrice del Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio nazionale contro la violenza sulle donne, Fiorella Mannoia, presidente onoraria della Fondazione Una Nessuna Centomila, Lella Palladino, vicepresidente della Fondazione, e l’attore Gianmarco Saurino, impegnato nel laboratorio artistico promosso dalla stessa organizzazione.

Le conclusioni dell’incontro sono state affidate ad Anna Maria Giannini, delegata dell’Ateneo alle Politiche per le pari opportunità, che ha richiamato il ruolo delle università come comunità educanti e come spazi di elaborazione culturale capaci di influenzare il dibattito pubblico.

Il Premio di tesi Ilaria Sula

Nel corso dell’evento si è svolta anche la cerimonia di assegnazione del Premio di tesi Ilaria Sula, istituito dall’Università Sapienza nel dicembre 2025 in memoria della studentessa vittima di femminicidio. Il riconoscimento è destinato a elaborati dedicati allo studio della violenza maschile contro le donne e delle discriminazioni di genere.

Il premio consiste nell’iscrizione gratuita a un master di primo o di secondo livello e nella pubblicazione della tesi da parte di Sapienza Editrice. Per la sezione dedicata alle tesi triennali, il primo premio è stato assegnato a Eleonora Polo per il lavoro intitolato “La violenza di genere come fenomeno mediatico. Il caso di Giulia Cecchettin e il dibattito sul patriarcato”. Il secondo premio è andato ad Alice Felici con la tesi “Tutela della donna e violenza di genere: il quadro costituzionale e l’evoluzione normativa e giurisprudenziale”.

Per la sezione magistrale, la vincitrice è stata Benedetta Milo con l’elaborato “Educazione alla parità: i conti con la violenza economica”. Durante la cerimonia la rettrice Polimeni ha annunciato l’intenzione di proporre al Senato Accademico l’estensione del premio a livello nazionale a partire dal prossimo anno, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle università nella promozione di studi e riflessioni su questi temi.

A chiudere l’iniziativa è stata Fiorella Mannoia che, richiamando più volte nel corso della giornata l’importanza del consenso e del rispetto reciproco, ha interpretato “Quello che le donne non dicono”, trasformando la conclusione dell’incontro in un momento di forte valore simbolico.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.