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Sapienza, record europeo: tre finanziamenti ERC Proof of Concept per l’innovazione

28/01/2026

Sapienza, record europeo: tre finanziamenti ERC Proof of Concept per l’innovazione

La Sapienza Università di Roma raggiunge un traguardo senza precedenti nel panorama della ricerca applicata europea. Con l’assegnazione di tre nuovi finanziamenti ERC Proof of Concept, l’Ateneo registra il miglior risultato mai ottenuto in questa specifica tipologia di bando, i cui esiti sono stati resi pubblici martedì 27 gennaio. Un riconoscimento che rafforza il posizionamento della Sapienza tra i principali attori scientifici continentali e conferma la sua capacità di trasformare la ricerca di base in soluzioni concrete a beneficio della società.

I finanziamenti Proof of Concept dell’European Research Council sono pensati per accompagnare l’ultimo miglio dell’innovazione: consentono infatti di valorizzare risultati già sostenuti da un ERC Grant, verificandone l’applicabilità pratica e il potenziale di trasferimento tecnologico. In questo quadro, i tre progetti selezionati rappresentano ambiti di frontiera che spaziano dalla biologia sintetica alla scienza dei materiali, fino alla diagnostica veterinaria avanzata.

Un risultato strategico per l’Ateneo e la ricerca italiana

«L’assegnazione di tre prestigiosi finanziamenti dell’European Research Council segna il miglior risultato mai raggiunto dalla Sapienza in questa tipologia di bando», ha dichiarato Antonella Polimeni, sottolineando come questo successo confermi il ruolo di primo piano della comunità accademica dell’Ateneo nel contesto scientifico internazionale. La capacità di tradurre conoscenza di base in percorsi di innovazione, ha evidenziato la rettrice, rappresenta un valore strategico sia per la competitività del Paese sia per l’impatto concreto sulla cittadinanza.

Ciascun progetto è finanziato con 150 mila euro e coinvolge tre dipartimenti diversi, a testimonianza della trasversalità e della ricchezza disciplinare della ricerca svolta alla Sapienza.

Dalla luce alle cellule: il progetto IMAGE

Il progetto IMAGE – Imaging module for automated optogenetics, coordinato da Roberto Di Leonardo del Dipartimento di Fisica, nasce dall’esperienza dell’ERC Advanced Grant SYGMA. IMAGE punta a sviluppare un modulo ottico per la coltura cellulare in ambienti a luce programmabile, capace di automatizzare la sperimentazione optogenetica.

L’optogenetica consente di controllare processi cellulari attraverso stimoli luminosi di altissima precisione, aprendo prospettive che vanno dalla regolazione dell’espressione genica allo sviluppo di biomateriali intelligenti. Integrabile nei robot di laboratorio per la manipolazione dei fluidi, il sistema IMAGE mira a rendere questi strumenti scalabili e accessibili, accelerando la ricerca in biologia sintetica e biotecnologia. Al progetto partecipano anche ricercatori del CNR NANOTEC e il Rome Technopole, rafforzando il ponte tra università, ricerca e trasferimento tecnologico.

Progettare nanostrutture con il DNA: SAT-Design

SAT-Design, guidato da John Russo, nasce dall’ERC Starting Grant SOFTWATER e introduce un approccio radicalmente nuovo alla progettazione di nanostrutture basate su DNA. Il progetto riformula il problema dell’auto-assemblaggio come una questione di logica matematica, utilizzando il principio della Boolean satisfiability.

L’obiettivo è sviluppare una piattaforma software che consenta di passare direttamente da una struttura desiderata alle sequenze di DNA necessarie per realizzarla in laboratorio. Rendendo questa tecnologia utilizzabile anche da non specialisti, SAT-Design intende accelerare la scoperta di nuovi materiali e ampliare le applicazioni in campi come la fotonica, la diagnostica e i materiali programmabili.

SoundHorse: musica, algoritmi e benessere animale

Il terzo progetto finanziato, SoundHorse – Rhythmicity-based acoustic biomarkers for equine welfare, coordinato da Andrea Ravignani del Dipartimento di Neuroscienze Umane, applica la bioacustica computazionale e la teoria musicale alla diagnostica veterinaria. L’obiettivo è individuare precocemente la zoppia nei cavalli, una delle principali cause di sofferenza e morte prematura in questa specie.

Attraverso un’applicazione dedicata, SoundHorse mira a democratizzare lo screening precoce della salute equina, con potenziali ricadute anche sullo studio dei disturbi del movimento umano. Il progetto coinvolge l’Università di Torino, la Vrije Universiteit Brussel e lo Human-IST Institute in Svizzera, evidenziando una forte dimensione internazionale e interdisciplinare.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to