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Spaccio “a domicilio” in via Ostiense: due arresti dopo una segnalazione su YouPol

12/02/2026

Spaccio “a domicilio” in via Ostiense: due arresti dopo una segnalazione su YouPol

Gli ordinativi viaggiavano su piattaforme di messaggistica istantanea, le consegne si consumavano in pochi minuti dietro la porta di un appartamento al primo piano, i conti tornavano su block notes fitti di nomi e quantità. Una base di spaccio a conduzione domestica è stata smantellata dalla Polizia di Stato al termine di un intervento rapido del Commissariato Colombo, scattato dopo una segnalazione anonima sull’app YouPol che indicava un sospetto punto di smistamento in via Ostiense.

Bastano poche ore di osservazione per trasformare l’intuizione in riscontro: un viavai discreto ma continuo di clienti che si fermano davanti al cancello, salgono, scompaiono per pochi minuti e riemergono con una dose. Il controllo di uno degli acquirenti conferma il quadro ricostruito dagli agenti; a quel punto, il blitz.

Sull’uscio viene intercettato il presunto addetto alle consegne. Dalla stanza accanto, però, il rumore improvviso tradisce un tentativo di fuga: il complice si lancia dalla finestra stringendo una busta, nel tentativo di sottrarre il carico più consistente. L’inseguimento è breve; dopo una resistenza che gli costerà un’ulteriore contestazione, l’uomo viene bloccato con 1 chilo e 400 grammi di hashish.

Messaggi, appunti e “marchi” sui panetti

La perquisizione dell’appartamento completa il quadro. All’interno vengono rinvenuti hashish e cocaina per un peso complessivo superiore a un chilo e mezzo, parte in panetti contrassegnati con marchi di dolciumi – una prassi utile a distinguere qualità e provenienza – parte già suddivisa in dosi nascoste tra scatole di scarpe e barattoli di chewing gum. Sequestrati anche circa 1.000 euro in contanti, in banconote di piccolo e medio taglio, oltre al materiale per confezionamento e porzionamento.

Gli investigatori ricostruiscono una gestione “ibrida”: accordi e prezzi fissati via chat, annotazioni manuali su taccuini per tenere traccia degli ordini e spuntare i nomi al momento della consegna. Un’organizzazione essenziale, ma calibrata su clienti fidelizzati e su tempi rapidi, con un rischio operativo ridotto al minimo.

I due uomini, un trentaseienne e un quarantatreenne di origini tunisine, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; al più anziano è contestata anche la resistenza a pubblico ufficiale. Dopo la convalida a Piazzale Clodio, entrambi sono stati condotti in carcere.

L’operazione evidenzia, ancora una volta, il ruolo delle segnalazioni dei cittadini e degli strumenti digitali messi a disposizione dalle forze dell’ordine. Resta fermo che le informazioni diffuse attengono alla fase delle indagini preliminari: per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to