Tevere ancora alto, la Protezione Civile: “Rispettare i divieti e non scendere sulle banchine”
16/02/2026
Il miglioramento delle condizioni meteorologiche non equivale automaticamente al ritorno alla normalità. Il livello del Tevere, in diversi tratti cittadini, resta elevato e, pur in un quadro di progressiva stabilizzazione, permangono condizioni che richiedono prudenza e senso di responsabilità.
È il messaggio diffuso dalla Protezione Civile, che invita cittadini e turisti a non lasciarsi ingannare dall’assenza di piogge nelle ultime ore. Il deflusso delle acque richiede tempo e la portata del fiume, ancora sostenuta, può comportare rischi concreti soprattutto nelle aree più prossime all’alveo.
Golene e banchine chiuse: divieti da rispettare senza eccezioni
Restano in vigore i divieti di accesso alle golene e alle banchine fluviali, chiuse per motivi di sicurezza. Le transenne e le barriere non hanno un valore formale o simbolico: delimitano zone che, in questa fase, presentano potenziali criticità legate alla stabilità del terreno e alla presenza di detriti trascinati dalla corrente.
La Protezione Civile raccomanda di osservare il fiume, qualora lo si desideri, esclusivamente dai punti sopraelevati e in condizioni di piena sicurezza, evitando in modo tassativo di oltrepassare le delimitazioni predisposte. La curiosità o la volontà di documentare la piena non possono prevalere sulle esigenze di tutela dell’incolumità personale.
Il rischio invisibile delle superfici fangose
Scendere lungo gli scalini che conducono alle banchine o avvicinarsi all’alveo rappresenta un comportamento ad alto rischio. Le superfici, rese scivolose da acqua e fango, possono cedere o far perdere l’equilibrio con estrema facilità. Una caduta in prossimità del fiume, con una corrente ancora sostenuta, può avere conseguenze serie.
A ciò si aggiunge la presenza di residui e materiali depositati dall’acqua, che rendono il terreno irregolare e instabile. Anche quando il livello sembra in diminuzione, la situazione può mutare rapidamente in alcuni punti, con ristagni e zone apparentemente asciutte ma insidiose.
Il richiamo delle autorità si fonda su un principio semplice: il rispetto delle regole è il primo strumento di prevenzione. In una fase in cui il quadro idrometrico va consolidandosi verso la normalità, mantenere alta l’attenzione consente di evitare incidenti e di agevolare il lavoro di monitoraggio ancora in corso.
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