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Tor Bella Monaca e Tor Pignattara, smantellato il sistema delle “vedette”: sette arresti per droga

17/02/2026

Tor Bella Monaca e Tor Pignattara, smantellato il sistema delle “vedette”: sette arresti per droga

Sentinelle posizionate agli angoli delle piazze di spaccio, richiami in codice per segnalare l’arrivo delle pattuglie, fughe improvvise tra garage e scooter lanciati a tutta velocità. È questo il copione interrotto dai Falchi della Polizia di Stato, che insieme agli agenti del VI Distretto Casilino hanno arrestato sette persone tra Tor Bella Monaca e Tor Pignattara, nel quadrante est della Capitale.

L’operazione ha colpito un sistema strutturato, basato su ruoli ben definiti: vedette incaricate di monitorare il territorio, pusher addetti alla consegna, complici pronti a favorire la fuga o a custodire la droga. Un’organizzazione agile, pensata per reagire rapidamente ai controlli e limitare i rischi.

Le “grida d’amore” come segnale d’allerta

A Tor Pignattara il meccanismo si è incrinato quando un trentatreenne romano, sorpreso in strada con diverse porzioni di hashish nel classico taglio da un etto, ha tentato di richiamare aiuto gridando “amore, amore”. Un segnale che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto mobilitare la compagna e gli abitanti del palazzo.

L’unica a rispondere è stata proprio la fidanzata, che nel tentativo di aiutarlo ha dichiarato agli agenti di ospitarlo nella propria abitazione. La perquisizione domiciliare ha portato alla scoperta di un piccolo laboratorio per il confezionamento delle dosi: materiale per il taglio e il porzionamento, oltre a un quaderno con appunti riconducibili alla gestione della clientela. Per l’uomo sono scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

Il sistema “palo-pusher” a Tor Bella Monaca

Più articolato lo schema individuato a Tor Bella Monaca, dove due pusher operavano sotto la copertura di una vedetta collocata in posizione strategica. Gli investigatori, intuendo la dinamica, si sono suddivisi in tre squadre per intervenire simultaneamente sui singoli obiettivi.

Quando la sentinella ha lanciato l’allerta, i tre hanno tentato la fuga in direzioni diverse. Il “palo” si è lanciato lungo le rampe di un garage nel tentativo di sottrarsi alla cattura, ma è stato bloccato poco dopo. In totale sono state sequestrate 110 dosi di cocaina pronte per la vendita al dettaglio. Per tutti e tre è scattato l’arresto.

Un ulteriore intervento del VI Distretto Casilino ha portato all’arresto di altre due persone che operavano secondo il modello “palo-traghettatore” e “pusher-addetto alla consegna”. I due si sono accorti della presenza degli agenti solo al momento dell’alt e sono stati fermati dopo una breve fuga in via dell’Archeologia. Sequestrate oltre 80 dosi di cocaina e 10 di hashish.

Poche ore più tardi, nella stessa area, un altro presunto spacciatore è stato bloccato mentre tentava di fuggire a bordo di uno scooter, scalciando e accelerando nel tentativo di sottrarsi al controllo.

Le sette persone arrestate dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati legati al traffico di sostanze stupefacenti. L’autorità giudiziaria ha convalidato l’operato della polizia giudiziaria.

Si precisa che le evidenze investigative descritte si riferiscono alla fase delle indagini preliminari e che per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.