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Tor Bella Monaca, il cantiere Pnrr che ridisegna il comparto R5: edilizia, servizi e vita di quartiere

21/01/2026

Tor Bella Monaca, il cantiere Pnrr che ridisegna il comparto R5: edilizia, servizi e vita di quartiere

Il sopralluogo effettuato questa mattina nel comparto R5 di Tor Bella Monaca restituisce l’immagine di un cantiere che non riguarda soltanto muri, impianti e cronoprogrammi, ma un’idea precisa di città. Sul posto il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, l’assessore alle Periferie, al Pnrr e all’attuazione dei Progetti Pinqua Pino Battaglia e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, per verificare l’avanzamento degli interventi finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il cuore dell’intervento è la rigenerazione delle case popolari del comparto R5, uno dei complessi più estesi e simbolici del quadrante est della città. Qui è in corso un’operazione che combina edilizia residenziale pubblica, servizi di prossimità e progetti sociali, con l’obiettivo di incidere in modo strutturale sulla qualità dell’abitare e sulla vivibilità complessiva del quartiere.

Abitazioni, tempi di cantiere e risorse in campo

Nella corte centrale del comparto, grazie alle risorse del Pinqua, è in fase avanzata la realizzazione di una nuova torre residenziale che ospiterà 32 alloggi Erp. I lavori, avviati circa un anno fa, hanno superato il 75% di avanzamento, mantenendo una scansione temporale in linea con il cronoprogramma previsto. Un dato rilevante in un contesto complesso, dove la gestione dei cantieri richiede attenzione costante e coordinamento tra più livelli istituzionali.

L’intervento complessivo, che integra Pinqua e Piano Urbano Integrato, mobilita circa 135 milioni di euro. Roma Capitale è soggetto attuatore dei due principali progetti: 38 milioni per il Pinqua della corte centrale, finanziati con fondi Pnrr, risorse comunali e Fondo Opere Indifferibili, e circa 97 milioni per il Pui, che comprendono lavori edilizi, mobilità, sistemazione delle aree verdi e attività immateriali legate ai progetti sociali.

Un piano che va oltre l’edilizia

Il programma interessa 1.267 appartamenti e circa 4.500 abitanti. Accanto alla manutenzione straordinaria degli edifici, è previsto un intervento diffuso di efficientamento energetico: cappotto termico, rifacimento del lastrico solare, sostituzione completa degli infissi. Parallelamente, il piano terra e il primo piano dei fabbricati lungo via dell’Archeologia vengono profondamente trasformati, con la ricollocazione temporanea di 112 nuclei familiari e la conversione degli alloggi in spazi ad uso collettivo pubblico.

L’assetto architettonico cambia in modo sostanziale. Gli ingressi vengono ripensati sulla corte centrale, chiamata a diventare il fulcro della vita sociale del quartiere. Il frazionamento in corpi scala autonomi introduce una dimensione più riconoscibile e gestibile, superando la logica dei grandi blocchi indifferenziati.

Servizi, welfare e cultura come infrastrutture sociali

La rigenerazione del comparto R5 include una rete articolata di servizi. Sono previsti un centro di odontoiatria sociale e uno sportello psicologico, con apertura programmata entro l’anno, una ludoteca, un centro diurno per persone con fragilità cognitive, il portierato sociale, spazi per la partecipazione e sedi associative, tra cui due ambienti destinati a Sant’Egidio. Completano il quadro una palestra e servizi di supporto gestionale.

Sul versante culturale trova spazio il Museo delle Periferie, articolato in più ambienti espositivi, mentre l’innovazione entra nel quartiere con la Casa dell’Innovazione dedicata ai temi energetici. Bar e uffici del Dipartimento Patrimonio completano un mix funzionale pensato per garantire presenza quotidiana e presidio costante.

Il cantiere di Tor Bella Monaca si configura così come un laboratorio urbano, dove edilizia pubblica, welfare e servizi si intrecciano per costruire un modello di rigenerazione che prova a incidere sulle condizioni materiali e sulle dinamiche sociali. Una trasformazione che misura la propria efficacia non solo nei metri quadri riqualificati, ma nella capacità di restituire centralità e prospettive a un quartiere che da tempo chiede risposte strutturate.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.