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Trastevere, cameriere-spacciatore arrestato tra i tavoli della movida

21/05/2026

Trastevere, cameriere-spacciatore arrestato tra i tavoli della movida

Serviva ai tavoli in un ristorante di Trastevere, ma secondo gli investigatori avrebbe trasformato il locale in una base per lo spaccio al dettaglio, approfittando del continuo afflusso di clienti della movida romana. Un diciannovenne di origini colombiane è stato arrestato dalla Polizia di Stato nel corso di un’operazione antidroga condotta dagli agenti del I Distretto Trevi Campo-Marzio.

Nelle stesse ore un secondo pusher, un cittadino pakistano, è stato fermato lungo via Cristoforo Colombo dagli agenti del IX Distretto Esposizione. La polizia ha inoltre denunciato e segnalato alla Prefettura un consumatore sorpreso mentre acquistava una dose.

La droga nascosta tra tavoli e ovetti di cioccolato

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane cameriere avrebbe affiancato all’attività lavorativa una rete parallela di cessioni di stupefacenti a clienti abituali del quartiere. Gli scambi avvenivano direttamente tra i tavolini del ristorante, sfruttando la confusione delle serate nel cuore di Trastevere.

Gli agenti, impegnati in un servizio di osservazione tra i vicoli della zona, hanno assistito a una cessione in diretta, intervenendo subito dopo per bloccare sia il presunto spacciatore sia l’acquirente.

Il consumatore è stato trovato in possesso della dose appena acquistata ed è stato denunciato e segnalato amministrativamente alla Prefettura.

Nel corso della perquisizione personale, i poliziotti hanno trovato altre dosi nascoste nelle tasche del diciannovenne. Ulteriore droga era custodita nello spogliatoio del ristorante, occultata all’interno di ovetti di cioccolato.

Gli accertamenti sono poi proseguiti nell’abitazione del giovane, dove gli agenti hanno sequestrato hashish, cocaina, materiale per il confezionamento e il taglio della droga e circa 23mila euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo e medio taglio, ritenuti possibile provento dell’attività di spaccio.

La spazzola per capelli usata come nascondiglio

Il secondo intervento è scattato invece lungo via Cristoforo Colombo, dove gli agenti del IX Distretto Esposizione hanno fermato un’utilitaria guidata da un cittadino pakistano.

L’uomo, secondo quanto emerso dai controlli, avrebbe ideato un sistema artigianale per occultare la droga all’interno di una spazzola per capelli posizionata sul lato passeggero dell’auto. In un vano ricavato tra le setole, gli agenti hanno trovato cinquanta involucri di sostanza stupefacente, distinti per peso e tipologia tramite elastici per capelli.

Altre dosi di cocaina erano nascoste negli abiti indossati dall’uomo. In un thermos custodito nell’auto sono stati inoltre trovati circa 200 euro in contanti, considerati dagli investigatori compatibili con l’attività di spaccio.

La Polizia di Stato precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to