Villa Ada si rimette in movimento: l’11ª edizione di “Corriamo per l’Autismo” tra sport, solidarietà e festa collettiva
di Redazione
27/11/2025
Un appuntamento nato per sostenere le famiglie e promuovere consapevolezza, diventato negli anni un riferimento stabile del calendario sportivo capitolino. Domenica 30 novembre torna a Villa Ada “Corriamo per l’Autismo”, gara organizzata dalla Onlus Divento Grande, in collaborazione con ASD Run&Smile e Decathlon Porta di Roma, sostenuta dal Municipio II.
Un albo d’oro che racconta passione sportiva e continuità
La corsa ha costruito nel tempo una sua identità agonistica precisa, grazie alla partecipazione di atleti di alto livello e a una comunità di runner che ogni anno torna a schierarsi sulla linea di partenza. Nel 2013 Giorgio Calcaterra inaugurò l’albo dei vincitori, seguito negli anni da nomi di rilievo e da protagonisti capaci di imporsi più volte, come Mark Francesco Ridger e Umberto Persi, quest’ultimo dominatore delle ultime due edizioni. Tra le donne spicca Loredana Napoleone, unica atleta con una doppietta consecutiva. Nel 2024 le vittorie sono andate a Persi con 30’48’’ e a Clara Maria Cesarini in 36’05’’.
Un percorso immerso nella natura e un programma ricco di appuntamenti
La gara si disputa su 8,6 km, due giri del circuito di 4,3 km tracciato interamente nel cuore verde di Villa Ada, con partenza alle 10 da via di Ponte Salario. Un percorso adatto a chi vuole mettersi alla prova, caratterizzato da ritmi variabili e tratti tecnici che rendono la corsa viva e coinvolgente.
Per chi non partecipa all’agonismo ci saranno la Fun Walk di 4 km, la non competitiva sulla stessa distanza degli atleti, la gara per bambini sui 100 metri e una lunga festa conclusiva con specialità tipiche romane e attività per i più piccoli, tra cui il Nutella Party. La prova agonistica sarà valida come gara nazionale dell’Aeronautica Militare, contribuendo a consolidare la reputazione tecnica dell’evento.
Una gara che unisce, coinvolge e celebra lo sport come strumento sociale, riportando al centro la dimensione più autentica della corsa: condividere fatica, gioia e obiettivi comuni.
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