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“Villa Borghese, la storia di un giardino nobile diventato parco dei romani”

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di Redazione

16/10/2025

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Venerdì 17 ottobre, Villa Borghese apre le sue porte con una visita guidata gratuita dal titolo “Da giardino dei Principi a Parco dei romani”, organizzata dalla Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Un percorso storico e naturalistico che conduce i partecipanti nel cuore di uno dei luoghi più amati di Roma, svelandone le origini aristocratiche, le trasformazioni e la straordinaria ricchezza botanica.

Un viaggio nella storia dei Borghese e nella nascita della Villa

La visita, proposta alle 14.00 in inglese e alle 15.00 in italiano, prende avvio con un’introduzione sulla famiglia Borghese, protagonista della Roma barocca, e sul ruolo del cardinale Scipione Borghese, raffinato mecenate che nel primo decennio del Seicento fece costruire la villa fuori Porta Pinciana.
Da residenza privata a spazio di rappresentanza, la Villa nacque come luogo d’arte e di otium, con gallerie, giardini e padiglioni disposti secondo un disegno che coniugava architettura, natura e potere simbolico.

Il percorso prosegue con una passeggiata tra fontane, edifici storici e giardini segreti, fino al suggestivo Giardino del Lago e alla Valle dei Platani, dove ancora oggi resistono dieci esemplari di platanus orientalis risalenti all’epoca di Scipione.
Un frammento prezioso della campagna originaria, sopravvissuto alle trasformazioni del tempo e alla successiva acquisizione del parco da parte del Comune di Roma.

Memoria, natura e trasformazione

Durante la visita, le guide ricostruiranno le fasi storiche della Villa seguendo le descrizioni dei due “guardaroba” del tempo, Jacopo Manilli (1650) e Domenico Montelatici (1700), offrendo un ritratto vivo delle trasformazioni che hanno accompagnato la nascita del parco pubblico.
Da giardino privato a bene collettivo e simbolo della città, Villa Borghese continua a rappresentare un punto d’incontro tra arte, natura e memoria urbana.

La partecipazione è gratuita ma su prenotazione obbligatoria, contattando i canali della Sovrintendenza.

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