Caricamento...

Roma365 Logo Roma365

“Villa Borghese, la storia di un giardino nobile diventato parco dei romani”

16/10/2025

“Villa Borghese, la storia di un giardino nobile diventato parco dei romani”

Venerdì 17 ottobre, Villa Borghese apre le sue porte con una visita guidata gratuita dal titolo “Da giardino dei Principi a Parco dei romani”, organizzata dalla Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Un percorso storico e naturalistico che conduce i partecipanti nel cuore di uno dei luoghi più amati di Roma, svelandone le origini aristocratiche, le trasformazioni e la straordinaria ricchezza botanica.

Un viaggio nella storia dei Borghese e nella nascita della Villa

La visita, proposta alle 14.00 in inglese e alle 15.00 in italiano, prende avvio con un’introduzione sulla famiglia Borghese, protagonista della Roma barocca, e sul ruolo del cardinale Scipione Borghese, raffinato mecenate che nel primo decennio del Seicento fece costruire la villa fuori Porta Pinciana.
Da residenza privata a spazio di rappresentanza, la Villa nacque come luogo d’arte e di otium, con gallerie, giardini e padiglioni disposti secondo un disegno che coniugava architettura, natura e potere simbolico.

Il percorso prosegue con una passeggiata tra fontane, edifici storici e giardini segreti, fino al suggestivo Giardino del Lago e alla Valle dei Platani, dove ancora oggi resistono dieci esemplari di platanus orientalis risalenti all’epoca di Scipione.
Un frammento prezioso della campagna originaria, sopravvissuto alle trasformazioni del tempo e alla successiva acquisizione del parco da parte del Comune di Roma.

Memoria, natura e trasformazione

Durante la visita, le guide ricostruiranno le fasi storiche della Villa seguendo le descrizioni dei due “guardaroba” del tempo, Jacopo Manilli (1650) e Domenico Montelatici (1700), offrendo un ritratto vivo delle trasformazioni che hanno accompagnato la nascita del parco pubblico.
Da giardino privato a bene collettivo e simbolo della città, Villa Borghese continua a rappresentare un punto d’incontro tra arte, natura e memoria urbana.

La partecipazione è gratuita ma su prenotazione obbligatoria, contattando i canali della Sovrintendenza.