Villa Celimontana, il clivo restituito alla città
di Redazione
12/10/2025
Il restauro del clivo di Villa Celimontana segna una nuova tappa nel percorso di rigenerazione dei parchi storici della Capitale. Il pendio che unisce il cuore del Celio al giardino della villa torna ad accogliere cittadini e visitatori, dopo un intervento che ha intrecciato cura storica, accessibilità e valorizzazione paesaggistica.
Un investimento tra storia e natura
Il progetto, presentato dal sindaco Roberto Gualtieri insieme all’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi, alla Sovrintendenza Capitolina e al Municipio I, è stato finanziato con 1,2 milioni di euro dal Dipartimento Tutela Ambientale. L’intervento ha riguardato i percorsi, le mura e le fontane storiche, riportate in funzione, oltre alla ricostituzione del “Giardino degli Agrumi”, un terrazzamento che ospita ora 40 esemplari appartenenti a 15 specie tradizionali italiane.
Un lavoro che restituisce alla città un paesaggio complesso, capace di intrecciare la dimensione vegetale con la stratificazione storica di un’area che dialoga con le Terme di Caracalla e con il Palatino.
I nuovi cantieri e la visione per la villa
Parallelamente, sono partiti i cantieri da 1,86 milioni di euro che porteranno nuove alberature di pregio, il recupero di disegni arborei storici come il circolo di cipressi presso l’Obelisco Mattei e i filari di lecci del viale delle Muse. In programma anche il restauro del Tempietto neogotico, delle statue e delle fontane, con la riqualificazione dei percorsi e delle aree gioco attraverso materiali ecocompatibili.
“Questo parco – ha osservato Gualtieri – si inserisce nel disegno più ampio del CarMe, che punta a ricucire il Celio e il centro archeologico monumentale con una nuova idea di città”. Un tassello che rafforza la visione di Roma come capitale in grado di coniugare tutela, verde e bellezza, senza rinunciare all’adattamento climatico e a un modello di sostenibilità condiviso.
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