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“Ville e Giardini di Roma”: a Palazzo Braschi una grande mostra dedicata al patrimonio verde storico della Capitale

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di Redazione

24/11/2025

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Il Museo di Roma a Palazzo Braschi si prepara ad accogliere un’esposizione ampia e articolata che invita a guardare la città attraverso un elemento spesso percepito come decorativo, ma che invece ha contribuito a definirne identità, prestigio e potere: i suoi giardini storici. Dal 21 novembre 2025 al 12 aprile 2026, la mostra “Ville e Giardini di Roma: una Corona di Delizie” offrirà un percorso che attraversa secoli di rappresentazioni artistiche, restituendo lo sviluppo del giardino romano nella visione di pittori, incisori e disegnatori che ne hanno colto progressivamente la trasformazione.

Un viaggio tra arte, storia e paesaggio, dalle ville rinascimentali al Novecento

L’esposizione, promossa da Roma Capitale e curata da un team scientifico di respiro internazionale, mette in luce come le ville romane siano state, nel corso del tempo, un luogo in cui estetica, autorità e ambizione politica si intrecciavano, spesso dando forma a scenari che erano allo stesso tempo rifugi privati e dichiarazioni pubbliche di potere. Il percorso nasce da oltre 180 opere provenienti da collezioni italiane e internazionali — dipinti, disegni, stampe, manoscritti — molte delle quali raramente visibili.

Le sezioni tematiche consentono di percepire non solo l’evoluzione formale dei giardini, ma anche le ragioni culturali che hanno portato a determinati modelli: dalle ville del Cinquecento, sospese tra richiami all’antico e nuove soluzioni architettoniche, alla monumentalità seicentesca, che trova nei grandi complessi dei principi romani un esempio di fasto scenografico, fino alle trasformazioni ottocentesche legate al riassetto urbanistico di Roma capitale, con la perdita irreversibile di interi complessi verdi sacrificati alle esigenze della città moderna.

Un allestimento che intreccia tecnologia, accessibilità e nuove prospettive di lettura

Tra gli elementi più interessanti emerge l’uso di strumenti multimediali pensati per accompagnare il visitatore lungo un cammino immersivo. Una grande mappa interattiva accoglie il pubblico all’ingresso: è un punto di partenza che permette di orientarsi tra ville note e complessi scomparsi, mostrando quanto la trama verde della città fosse diffusa e articolata.

La mostra riserva grande attenzione anche all’accessibilità. Sono previsti percorsi tattili con audiodescrizioni, visite dedicate a persone non vedenti e ipovedenti, appuntamenti con interpreti LIS, oltre a un sistema di approfondimenti audio su una selezione di opere. È un impegno che amplia la funzione culturale dell’esposizione, trasformandola in un luogo in cui la conoscenza non è riservata a un pubblico specialistico, ma resa fruibile a chiunque desideri avvicinarsi alla storia del paesaggio romano.

Il valore della mostra risiede soprattutto nel suo svelare aspetti spesso ignorati: giardini ricostruiti attraverso opere poco note, complessi modificati o cancellati dalle trasformazioni urbane, scenografie verdi che hanno contribuito a creare una certa idea di Roma, non solo nella realtà fisica ma anche nell’immaginario collettivo.

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