Visita oculistica: in cosa consiste l'esame e quanto dura?
di Redazione
23/10/2025
Quando si parla di salute degli occhi è importante sapere come si svolge una visita oculistica completa e quali siano i tempi da prevedere.
In città è facile trovare un centro specializzato per trovare gli occhiali giusti per le proprie esigenze come nel caso di Ottica Berruti a Roma.
Ciò che davvero conta, in questo caso, è comprendere quali fasi compongono l’esame e perché non andrebbe mai trascurato.
Una visita oculistica non è soltanto un controllo della vista, ma un’indagine approfondita sullo stato generale dell’apparato visivo e sulla presenza di eventuali disturbi.
Vediamo insieme come si svolge.
Le principali fasi di una visita oculistica
La visita oculistica inizia solitamente con un colloquio preliminare in cui il medico raccoglie le informazioni sul paziente: eventuali sintomi, patologie pregresse, uso di occhiali o lenti a contatto, abitudini lavorative e familiari. Dopo l’anamnesi si passa alla valutazione dell’acuità visiva, attraverso la lettura delle classiche tabelle con lettere e simboli. Questo passaggio permette di misurare la capacità di distinguere dettagli a diverse distanze. Un altro momento fondamentale è la misurazione della pressione intraoculare, utile per identificare precocemente il glaucoma. A seguire, si esegue la biomicroscopia con lampada a fessura, che consente di osservare in dettaglio cornea, cristallino e altre strutture anteriori dell’occhio. In molti casi viene anche dilatata la pupilla con apposite gocce per esaminare il fondo oculare: retina, macula e nervo ottico. Questa fase è cruciale per individuare segni di patologie come degenerazioni retiniche, retinopatia diabetica o altre alterazioni che possono compromettere seriamente la vista. In base all’età del paziente o a specifiche necessità, la visita può includere ulteriori test come la pachimetria (misurazione dello spessore corneale), la topografia corneale o la perimetria computerizzata, utile per valutare il campo visivo. L’insieme di queste indagini fornisce un quadro completo e affidabile, essenziale sia per la prevenzione sia per la diagnosi tempestiva.Durata media e fattori che la influenzano
La durata di una visita oculistica può variare sensibilmente in base al tipo di controlli previsti e alla complessità del caso clinico. In linea generale, un esame standard richiede dai 20 ai 40 minuti, ma può estendersi oltre un’ora se sono necessarie procedure aggiuntive come la dilatazione della pupilla o la realizzazione di test specifici. È bene considerare che la dilatazione pupillare comporta tempi di attesa per l’effetto delle gocce e una successiva temporanea difficoltà visiva, che può protrarsi per alcune ore. Il tempo della visita è influenzato anche dall’età del paziente: nei bambini piccoli l’approccio è più delicato e talvolta richiede strumenti dedicati, mentre negli anziani possono essere necessarie indagini mirate per valutare condizioni come la cataratta o la degenerazione maculare senile. In ogni caso, la durata non deve essere percepita come un ostacolo, poiché è proprio la completezza degli esami a garantire diagnosi accurate e strategie di trattamento mirate.L’importanza della prevenzione attraverso i controlli periodici
Molti problemi oculari si sviluppano in modo silente e non provocano sintomi evidenti nelle fasi iniziali. Per questo motivo la visita oculistica non dovrebbe essere considerata solo quando si avverte un calo visivo. Controlli periodici consentono di individuare precocemente patologie gravi come il glaucoma, la retinopatia diabetica o la degenerazione maculare, aumentando le possibilità di intervenire con terapie efficaci. La prevenzione è particolarmente importante nei soggetti che hanno fattori di rischio come familiarità, patologie sistemiche (diabete, ipertensione), utilizzo prolungato di dispositivi elettronici o lavori che comportano sforzo visivo intenso. Programmare una visita oculistica a intervalli regolari permette di monitorare lo stato di salute degli occhi e di correggere eventuali difetti visivi con soluzioni adeguate. In questo modo non solo si salvaguarda la capacità visiva, ma si contribuisce anche al benessere generale, poiché una buona vista è strettamente legata alla qualità della vita quotidiana. La visita oculistica, quindi, non è un semplice appuntamento di routine ma un atto di prevenzione che tutela la vista nel lungo periodo.Articolo Precedente
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