Green School Roma, 5 incontri e 360 studenti al Festival Asvis
27/05/2026
Dal 14 al 21 maggio il Programma Green School della Città metropolitana di Roma Capitale ha portato dentro il Festival della Sostenibilità cinque giornate di incontri dedicate all’educazione ambientale nelle scuole. Alle attività hanno partecipato 76 docenti, 360 studenti, 30 genitori e 17 commissari provenienti da sette enti diversi, confermando il ruolo del progetto come uno degli strumenti più significativi per diffondere nelle comunità scolastiche comportamenti concreti legati alla transizione ecologica.
Un programma attivo in 73 plessi scolastici
Green School è attivo da quattro anni sul territorio metropolitano e coinvolge scuole di ogni ordine e grado della provincia. Nel tempo il programma ha visto la partecipazione di 73 plessi scolastici, distribuiti su tutto il territorio provinciale, con il coinvolgimento nei primi tre anni di 12.103 alunni e 1.349 insegnanti. Tra questi, 846 docenti hanno preso parte alle sessioni di formazione organizzate all’inizio dell’anno scolastico.
Il progetto si inserisce nel percorso della Città metropolitana verso la candidatura a Learning City Unesco, il riconoscimento assegnato alle città che promuovono l’apprendimento permanente come leva di coesione sociale, sviluppo economico e transizione ecologica. In questo quadro, Green School occupa una posizione centrale perché punta sul coinvolgimento attivo dei giovani, delle famiglie, degli insegnanti e della comunità scientifica.
La sostenibilità viene affrontata come pratica quotidiana e come processo educativo condiviso. Le scuole che hanno inserito il programma nei propri percorsi didattici hanno registrato ampia partecipazione e risultati positivi anche sul piano dell’inclusione degli alunni più fragili.
Sei pilastri per cambiare le abitudini nelle scuole
Il metodo Green School si basa sull’approccio della “scuola intera”, cioè su una partecipazione che coinvolge l’intera comunità scolastica. Il lavoro si articola su sei pilastri tematici: acqua, biodiversità, energia, mobilità sostenibile, rifiuti e spreco alimentare. A questi ambiti si affianca l’educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza globale.
Per ottenere la certificazione, gli istituti devono seguire un percorso strutturato in sette fasi: dalla costituzione del gruppo operativo alla scelta dei temi, dall’analisi dei comportamenti alle azioni concrete, fino all’introduzione di buone pratiche tra studenti, docenti e famiglie.
Nell’anno scolastico precedente, questo metodo ha permesso alle scuole del territorio metropolitano coinvolte di risparmiare 9.000 chili di CO2, un quantitativo equivalente alle emissioni generate da un’auto che percorre 75.000 chilometri. Il dato restituisce la dimensione pratica del progetto: la didattica diventa azione misurabile, capace di produrre effetti ambientali verificabili.
Formazione, ricerca e patti educativi con il territorio
Dal 2022 a oggi il programma ha promosso numerosi incontri formativi con il contributo di enti, associazioni e realtà di ricerca, tra cui ENEA, ACEA, AMA, Retake, Fondazione Jane Goodall, ricercatori universitari e pedagogisti. La formazione non segue un modello puramente frontale, ma privilegia un approccio interdisciplinare, interattivo e partecipativo.
Il percorso si sviluppa attraverso moduli dedicati all’Agenda globale per la sostenibilità, alla progettazione di Unità di Apprendimento integrate nell’Educazione civica e all’approfondimento dei singoli pilastri ambientali. Al centro ci sono indagine, monitoraggio, consapevolezza dei comportamenti e capacità di trasformare gli obiettivi dell’Agenda 2030 in azioni territoriali.
Per il prossimo anno scolastico è prevista anche la stipula di un Patto educativo in ogni territorio, con l’obiettivo di rafforzare l’alleanza tra scuole, istituzioni, ricerca, terzo settore e imprese. Il percorso mira anche a co-progettare attività di PCTO orientate alle nuove professioni verdi, collegando l’educazione ambientale alle competenze richieste dalla transizione ecologica.
Green School si conferma così uno degli assi della candidatura della Città metropolitana di Roma Capitale al Global Network of Learning Cities Unesco: un programma che trasforma le scuole in laboratori permanenti di cittadinanza ecologica e il territorio in una rete educativa diffusa.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.