Roma, al Centro Nathan i nuovi laboratori orafi: posa della prima pietra
22/04/2026
La posa della prima pietra è avvenuta nel pomeriggio di oggi al Centro di Formazione Professionale Ernesto Nathan, in zona Torrino, dove prenderanno forma i nuovi laboratori dedicati al settore orafo. Alla cerimonia ha partecipato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha deposto una pergamena nel terreno su cui è stata collocata la pietra, affiancato dal ceo di Bvlgari e presidente di Fondazione Bvlgari Jean-Christophe Babin, dalla direttrice del Centro Francesca Masanotti, dal consigliere metropolitano delegato all’Edilizia scolastica, impianti sportivi e politiche della formazione Daniele Parrucci, dall’assessora capitolina a Scuola, Formazione e Lavoro Claudia Pratelli e dalla presidente del IX Municipio Titti Di Salvo.
Un nuovo tassello nel progetto della formazione pubblica
L’intervento si inserisce nel quadro del Polo Pubblico della Formazione Professionale, il progetto sviluppato in sinergia tra Città Metropolitana di Roma Capitale e Roma Capitale per rafforzare e ampliare l’offerta formativa pubblica, costruendo percorsi sempre più vicini alle richieste del mercato del lavoro. L’obiettivo è replicare e consolidare un modello che negli ultimi anni ha portato alla firma di accordi con imprese di rilievo internazionale, destinati ad attivare corsi altamente professionalizzanti all’interno di strutture pubbliche.
Nel caso del Centro Nathan, il risultato concreto sarà la realizzazione di quattro nuovi laboratori. Due saranno destinati all’Alta oreficeria e verranno gestiti con il contributo di Fondazione Bvlgari, mentre gli altri due saranno dedicati ad altre specializzazioni della scuola. La conclusione dei lavori per i laboratori è prevista entro settembre 2026, in tempo per l’avvio del prossimo anno scolastico.
Il progetto rappresenta la prosecuzione di un’intesa avviata nel settembre 2024 tra Città Metropolitana di Roma Capitale e Fondazione Bvlgari, collaborazione che aveva già portato alla nascita dei corsi di alta formazione nel settore dell’hotellerie presso il centro scolastico di formazione di Castel Fusano.
L’arte orafa torna al centro della formazione professionale
Con il nuovo intervento la filiera dell’artigianato di qualità entra in modo ancora più netto nella programmazione pubblica della formazione professionale romana. Il settore orafo, che richiama una tradizione produttiva radicata nel territorio e nel sistema manifatturiero italiano, viene così proposto come sbocco concreto per i giovani che cercano competenze specialistiche e percorsi occupazionali solidi.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha definito l’apertura dei laboratori un passo concreto nel rafforzamento della formazione professionale pubblica in città, sottolineando il valore dell’investimento sulle competenze e sulle nuove generazioni. Il senso dell’operazione sta nella volontà di creare opportunità formative di qualità dentro strutture pubbliche moderne e sempre più connesse con il mondo del lavoro.
Dello stesso tenore l’intervento di Jean-Christophe Babin, che ha richiamato il concetto delle “mani intelligenti” con cui Bvlgari identifica i propri artigiani: un patrimonio di competenze e sensibilità che va custodito e trasmesso. In questa prospettiva, la formazione viene considerata uno strumento decisivo per preservare e rinnovare l’eccellenza del Made in Italy, investendo sul talento e costruendo occasioni professionali qualificate.
Già venti adesioni al corso prima del completamento dei laboratori
Il progetto ha già mostrato i primi segnali di interesse ancora prima della sua conclusione materiale. Secondo quanto riferito da Daniele Parrucci, da quando sono state aperte le iscrizioni al corso sono già arrivate venti adesioni, nonostante i laboratori siano ancora in fase di realizzazione. Un dato che, nelle intenzioni dei promotori, conferma l’attenzione crescente verso i mestieri artigiani e verso una formazione tecnica di alto profilo, capace di coniugare sapere tradizionale e prospettive contemporanee.
Accanto ai nuovi spazi didattici, il programma comprende anche ulteriori interventi sull’edificio. Sulle superfici esterne è prevista la sostituzione degli infissi, insieme al percorso per ottenere il Certificato di Prevenzione Incendi, con l’adeguamento degli impianti alle normative vigenti. Questa seconda fase dei lavori dovrà concludersi entro aprile 2027 e rientra in un finanziamento complessivo pari a 2 milioni e 700mila euro.
Con il cantiere del Centro Nathan, Roma prova dunque a rafforzare un segmento preciso della sua offerta formativa pubblica, riportando al centro mestieri ad alta specializzazione e costruendo un ponte diretto tra scuole, istituzioni e grandi realtà produttive.
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