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Roma celebra gli 80 anni del voto alle donne con 300 studenti

13/05/2026

Roma celebra gli 80 anni del voto alle donne con 300 studenti
Foto Instagram Claudia Pratelli

Roma Capitale ha celebrato in Campidoglio gli 80 anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne con circa 300 studentesse e studenti delle scuole romane. L’evento, intitolato “2 giugno, le donne votano e entrano nella Costituente”, è stato promosso da Anpi Roma e dalla Fondazione Nilde Iotti, con il patrocinio di Roma Capitale attraverso l’assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro. Al centro dell’iniziativa, il ruolo delle donne nella nascita dell’Italia democratica e repubblicana, dal primo ingresso nella vita politica nazionale fino al contributo alla scrittura della Costituzione.

Il 2 giugno 1946 e l’ingresso delle donne nella politica italiana

L’incontro ha ricostruito il valore storico del 2 giugno 1946, data in cui le donne italiane votarono per il referendum istituzionale e per l’elezione dell’Assemblea Costituente. Una svolta che cambiò in profondità il concetto stesso di cittadinanza, aprendo alle donne l’accesso pieno alla partecipazione politica dopo la caduta del fascismo e la fine della guerra.

Il sindaco Roberto Gualtieri ha ricordato come quel passaggio abbia segnato la costruzione di una democrazia più moderna, giusta e solidale. Le madri costituenti, ha sottolineato, meritano un posto centrale nella memoria democratica del Paese per il contributo dato alla rinascita istituzionale dell’Italia.

Nel voto del 2 giugno 1946 le donne parteciparono in massa e 21 furono elette nell’Assemblea Costituente. Cinque di loro contribuirono direttamente alla stesura della Carta costituzionale, portando nella discussione giuridica e politica un punto di vista maturato anche attraverso l’impegno nella Resistenza.

Gualtieri: le madri costituenti protagoniste della democrazia

Durante il suo intervento, Gualtieri ha richiamato il ruolo delle donne nella lotta di Liberazione e nella successiva elaborazione dei principi costituzionali. Quelle elette, ha spiegato, erano spesso molto giovani, ma avevano già conquistato autorevolezza attraverso l’impegno antifascista, civile e politico.

Il sindaco ha indicato anche un esempio specifico del contributo femminile alla Costituzione: l’articolo 11, sul ripudio della guerra, che secondo Gualtieri deve molto a un punto di vista delle donne impegnate nella Costituente. Un richiamo che ha collegato la memoria storica alla formazione civica delle nuove generazioni presenti in Aula Giulio Cesare.

Pratelli: una storia decisiva ma ancora incompiuta

All’iniziativa è intervenuta anche l’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro, Claudia Pratelli, che ha definito il 2 giugno 1946 una data di rifondazione della cittadinanza italiana. Non fu soltanto il primo voto delle donne, ha osservato, ma l’avvio di una nuova storia democratica dopo la frattura del fascismo.

Pratelli ha però evidenziato come quella storia resti ancora incompiuta. Le 21 madri costituenti posero le basi di un percorso di emancipazione e uguaglianza, ma la piena parità sociale, politica ed economica delle donne resta un obiettivo da completare. Per questo, il confronto con le scuole ha assunto anche il valore di un passaggio educativo, rivolto a studentesse e studenti chiamati a conoscere le radici della democrazia italiana.

All’evento hanno partecipato anche Livia Turco, presidente della Fondazione Nilde Iotti, e Marina Pierlorenzi. La presenza delle scuole romane ha dato alla commemorazione un carattere pubblico e formativo, trasformando l’anniversario in un’occasione di memoria attiva sul contributo delle donne alla Repubblica.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.