Roma, controlli a Tor Bella Monaca: sette arresti per droga
23/05/2026
Sette presunti pusher arrestati, oltre 250 dosi di droga sequestrate, cinque persone denunciate per occupazione abusiva e sanzioni amministrative per 5.000 euro a una sala slot. È il bilancio del nuovo servizio straordinario della Polizia di Stato nella periferia est di Roma, con controlli concentrati lungo l’asse Tor Bella Monaca-Ponte di Nona e coordinati dal VI Distretto Casilino.
Verifiche nelle attività commerciali e sanzioni a una sala slot
L’operazione è stata impostata come un controllo ad ampio raggio, con pattuglie impegnate sia nella prevenzione dei reati sia nelle verifiche amministrative. Gli agenti hanno ispezionato due attività commerciali della zona, riscontrando irregolarità che hanno portato a sanzioni per un importo complessivo di 5.000 euro nei confronti del titolare di una sala slot.
Secondo quanto rilevato dalla Polizia, le apparecchiature elettroniche sarebbero rimaste accese fuori dall’orario consentito di apertura al pubblico. Un accertamento che rientra nella parte amministrativa del servizio, affiancata ai controlli su occupazioni abusive, immigrazione irregolare, reati predatori e spaccio di sostanze stupefacenti.
Occupazione abusiva in un immobile comunale
Durante l’intervento, l’attenzione degli agenti si è concentrata anche su un immobile di proprietà del Comune di Roma. All’interno sono stati rintracciati cinque cittadini stranieri, privi di valido documento di identità, che secondo gli accertamenti occupavano i locali senza titolo.
Per tutti è scattata la denuncia per occupazione abusiva. Le successive verifiche hanno riguardato anche la posizione sul territorio nazionale di alcune persone controllate nel corso del servizio. Complessivamente sono stati identificati circa 170 soggetti; otto, privi di valido titolo identificativo, sono risultati irregolari in Italia. Per quattro di loro è stato emesso un ordine di allontanamento del Questore.
Drug market tra Ferro di Cavallo e via dell’Archeologia
La parte più consistente dell’operazione ha riguardato il contrasto allo spaccio nelle aree di Tor Bella Monaca. Gli investigatori hanno individuato diversi schemi di vendita della droga, basati su scambi rapidi, vedette, nascondigli ricavati nel contesto urbano e punti di rifornimento separati dal luogo della cessione.
Un primo intervento è avvenuto nella zona del cosiddetto Ferro di Cavallo, dove gli agenti hanno bloccato un presunto pusher dopo una fuga attraverso i percorsi interni dell’area. In un altro episodio, una coppia di cittadini tunisini avrebbe operato con ruoli distinti: uno incaricato della consegna e l’altro con funzione di palo. Il tentativo di avviso non ha impedito alle pattuglie del VI Distretto di intervenire e fermarli lungo le direttrici di fuga.
Altri due arresti sono stati eseguiti nei pressi di via dell’Archeologia, in distinti interventi. Secondo la ricostruzione investigativa, i presunti spacciatori si rifornivano da nascondigli mimetizzati: in un caso un cassonetto dei rifiuti, nell’altro un’area verde tra le sterpaglie. Le dosi sequestrate comprendevano crack, cocaina ed eroina.
Cani antidroga e arresto durante un controllo domiciliare
Un ulteriore arresto è maturato nel corso di un controllo domiciliare. Un uomo, già sottoposto a braccialetto elettronico per precedenti vicende legate agli stupefacenti, è stato sorpreso dagli agenti mentre tentava di disfarsi di una busta lanciandola dalla finestra al momento dell’arrivo della pattuglia.
Il recupero della sostanza è stato possibile anche grazie all’intervento dei cani antidroga Quares e Carla. Gli agenti appostati in strada hanno raccolto 20 involucri di cocaina, ritenuti dagli investigatori appena gettati dal balcone. Nell’ambito dello stesso servizio è stato eseguito anche un arresto nei confronti di un cittadino di origini albanesi, destinatario di un provvedimento restrittivo emesso dall’Autorità giudiziaria per aggravamento di misura cautelare legata a precedenti reati in materia di droga.
Garage abusivo scoperto dopo il ritrovamento di uno scooter rubato
I controlli hanno toccato anche il fronte dei reati predatori. Da uno scooter rubato, localizzato in via Tenuta di Torrenova, gli agenti sono risaliti a un garage clandestino utilizzato come officina meccanica. Un uomo romano, nato nel 1962, è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per ricettazione.
Le attività della Polizia di Stato si sono chiuse con un quadro investigativo articolato, che comprende arresti, denunce, sequestri di stupefacenti, sanzioni amministrative e provvedimenti in materia di immigrazione. Tutte le contestazioni si trovano nella fase delle indagini preliminari: per le persone coinvolte resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile.
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