Roma, perdita d’acqua svela deposito con 27 chili di droga
04/06/2026
Una perdita d’acqua in un condominio di Roma ha portato la Polizia di Stato alla scoperta di un appartamento usato come deposito di droga: all’interno gli agenti hanno trovato 27 chili di sostanze stupefacenti, materiale per il confezionamento e strumenti ritenuti utili alla preparazione delle dosi destinate allo spaccio.
L’intervento per le infiltrazioni nello stabile
L’episodio è avvenuto in zona Esposizione, dove gli agenti del Reparto Volanti sono intervenuti in tarda serata dopo la segnalazione di abbondanti infiltrazioni provenienti da un locale al secondo piano di uno stabile. L’acqua aveva già raggiunto le scale e l’appartamento sottostante, rendendo necessario un accesso urgente per verificare l’origine della perdita.
Una volta arrivati sul posto, i poliziotti hanno cercato di contattare l’occupante dell’immobile, che in quel momento non era presente. L’ingresso nell’appartamento è stato possibile grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco, chiamati per consentire l’ispezione e mettere in sicurezza la situazione all’interno del condominio.
Varcata la soglia, però, gli agenti si sono trovati davanti a uno scenario molto diverso da quello di un ordinario guasto domestico. Il forte odore di hashish e marijuana ha indirizzato subito i controlli verso la camera da letto, dove erano conservati borsoni, sacche e contenitori con grandi quantità di stupefacente.
Panetti di hashish nascosti in camera da letto
Nell’appartamento, apparentemente anonimo, la Polizia ha trovato centinaia di panetti di hashish, alcuni già marchiati e pronti per la distribuzione. La stanza era stata trasformata, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, in un vero magazzino della droga, con materiale utile al confezionamento e strumenti collegati alla gestione delle sostanze.
Il quantitativo sequestrato ammonta complessivamente a 27 chili. La scoperta ha portato gli agenti a ritenere che l’immobile potesse essere utilizzato come stash house, cioè come punto di stoccaggio temporaneo dello stupefacente prima della successiva immissione nelle piazze di spaccio.
Durante gli accertamenti nello stabile, gli investigatori hanno raccolto anche alcune testimonianze tra gli inquilini. Alcuni residenti avrebbero riferito di aver notato, nel tempo, presenze discontinue e un sospetto passaggio di persone attorno all’appartamento, elementi ora al vaglio nell’ambito dell’attività investigativa.
Arrestato un trentanovenne romano
Poco dopo la scoperta, i poliziotti hanno rintracciato presso un altro indirizzo della Capitale un uomo romano nato nel 1986. Il trentanovenne è stato trovato in possesso delle chiavi dell’appartamento, circostanza ritenuta dagli investigatori rilevante per ricostruire il suo legame con l’immobile e con quanto sequestrato al suo interno.
L’uomo è stato arrestato perché gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria nelle aule di Piazzale Clodio.
Gli accertamenti proseguono per definire il ruolo dell’appartamento nella rete di distribuzione della droga e per verificare eventuali collegamenti con altri soggetti. Le informazioni disponibili riguardano la fase delle indagini preliminari: per l’indagato resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to