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Turismo 2026, dal Ministero 109 milioni per innovazione e strutture

03/06/2026

Turismo 2026, dal Ministero 109 milioni per innovazione e strutture

Un fondo da 109 milioni di euro sosterrà nel 2026 gli investimenti delle imprese turistiche italiane per innovazione, sostenibilità, riqualificazione energetica e destagionalizzazione dei flussi. Il nuovo decreto del Ministero del Turismo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, mette a disposizione 59 milioni di euro a fondo perduto e 50 milioni sotto forma di finanziamenti agevolati. Le domande potranno essere presentate dal 29 maggio al 31 luglio 2026 attraverso la piattaforma dedicata del Ministero e di Invitalia.

Contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati

Il piano punta a rafforzare la competitività del comparto turistico, sostenendo interventi capaci di migliorare la qualità dell’offerta e di rendere le strutture più efficienti dal punto di vista energetico e tecnologico. Una parte delle risorse sarà erogata come contributo a fondo perduto, fino al 30% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 4,5 milioni di euro per progetto.

Accanto al contributo diretto, il bando prevede finanziamenti agevolati fino al 70% dell’investimento. Gli interventi candidabili dovranno avere un valore compreso tra 1 e 15 milioni di euro, soglia che orienta la misura verso progetti strutturati e con una ricaduta significativa sull’ammodernamento delle attività turistiche.

È prevista anche la possibilità di richiedere un anticipo fino al 30% del contributo concesso. In questo caso sarà necessaria la presentazione di una fideiussione bancaria o di una polizza assicurativa, a garanzia dell’erogazione anticipata delle risorse pubbliche.

Le imprese che possono accedere agli incentivi

La platea dei beneficiari è ampia e comprende molte realtà del settore turistico. Possono presentare domanda hotel, villaggi turistici, agriturismi, campeggi, stabilimenti balneari, bed and breakfast, ristoranti, glamping, marina resort, centri benessere, parchi tematici, discoteche e imprese che organizzano eventi e congressi.

Il decreto consente l’accesso agli incentivi anche ad aziende non comprese nei codici ATECO indicati, purché dimostrino di operare nel turismo da almeno tre anni. Una scelta che amplia il perimetro della misura e riconosce la varietà di soggetti che contribuiscono alla filiera turistica, dai servizi di accoglienza alle attività collegate all’intrattenimento, al benessere e alla congressistica.

La gestione della misura sarà affidata a Invitalia, che si occuperà della ricezione delle domande, dell’istruttoria dei progetti e dell’erogazione dei contributi. Le proposte saranno valutate in base alla sostenibilità economica, alla qualità tecnica e alla cantierabilità degli interventi presentati.

Energia, digitale e destagionalizzazione

Gli interventi finanziabili riguardano diversi ambiti strategici. Tra le spese ammesse rientrano l’efficientamento energetico, l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, la climatizzazione intelligente, il recupero delle acque piovane e l’introduzione di soluzioni per ridurre i consumi delle strutture.

Un capitolo rilevante riguarda la digitalizzazione. Le imprese potranno candidare progetti per infrastrutture legate all’intelligenza artificiale, domotica, automazione, acquisto di software, brevetti e attrezzature funzionali agli investimenti. L’obiettivo è accompagnare le strutture turistiche verso modelli più moderni, efficienti e capaci di offrire servizi adeguati a una domanda in evoluzione.

Il bando sostiene anche la riqualificazione di piscine, centri wellness e spazi congressuali. In questo modo il Ministero punta a incentivare un turismo meno concentrato nei soli mesi di alta stagione, favorendo attività e servizi utilizzabili durante tutto l’anno.

Domande dal 29 maggio al 31 luglio

Le richieste dovranno essere trasmesse tramite la piattaforma dedicata del Ministero del Turismo e di Invitalia nel periodo compreso tra il 29 maggio e il 31 luglio 2026. Dopo la valutazione, l’erogazione delle risorse avverrà in più fasi, secondo lo stato di avanzamento dei lavori e la rendicontazione finale delle spese.

La misura si inserisce in una strategia di sostegno al turismo che guarda alla qualità degli investimenti e alla capacità delle imprese di rinnovarsi. Innovazione, sostenibilità e destagionalizzazione diventano così le tre direttrici principali di un intervento pubblico pensato per rendere il comparto più competitivo, più efficiente e meno dipendente dai picchi stagionali.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.