Roma, Sapienza inaugura il CAVE immersivo a Valle Giulia
28/05/2026
La Sapienza ha inaugurato lunedì 25 maggio, nella Facoltà di Architettura a Valle Giulia, il nuovo spazio immersivo CAVE, acronimo di Cave Automatic Virtual Environment. Si tratta di un’infrastruttura multimediale unica tra le strutture dell’Ateneo, nata dalla conversione della sala Next Theatre in un ambiente digitale interattivo pensato per la ricerca, la divulgazione scientifica e la collaborazione tra discipline diverse.
Una sala immersiva per ricerca e divulgazione
Il nuovo CAVE permette a studiosi e ricercatori di lavorare contemporaneamente su uno stesso oggetto digitale, condividendo dati, immagini e modelli in un contesto ad alta interazione. L’ambiente è stato progettato per visualizzare modelli tridimensionali, nuvole di punti, video a 360 gradi, ricostruzioni digitali e immagini ad alta risoluzione.
La struttura si propone come spazio al servizio della comunità accademica, ma anche come luogo di incontro tra tecnologia, conoscenza e patrimonio culturale. La possibilità di osservare e manipolare contenuti complessi in forma immersiva consente infatti di sperimentare nuove modalità di analisi, progettazione e comunicazione scientifica.
Il progetto assume un valore particolare all’interno della Facoltà di Architettura, dove l’uso di strumenti digitali avanzati può sostenere lo studio dello spazio, della città, dei beni culturali e delle trasformazioni del paesaggio. L’obiettivo è favorire il dialogo tra competenze diverse, mettendo in relazione discipline tecniche, umanistiche, scientifiche e progettuali.
Il progetto realizzato con ETT-Dedagroup e fondi PNRR
L’installazione è stata progettata e realizzata da ETT - Dedagroup, industria digitale creativa scelta da Sapienza nell’ambito del Partenariato Esteso PE05 – CHANGES Spoke 8, finanziato dal PNRR. Il CAVE è composto da una stanza delimitata da tre pareti LED ad alto rendimento, disposte secondo una configurazione trapezoidale che avvolge l’utente e amplifica la sensazione di immersione.
A completare l’esperienza contribuisce un impianto acustico capace di diffondere il suono in ogni direzione, creando un ambiente nel quale immagini, spazio e audio concorrono alla costruzione di scenari digitali condivisi. Durante l’inaugurazione, i partecipanti hanno potuto sperimentare direttamente le potenzialità dell’infrastruttura attraverso una dimostrazione interattiva.
Il CAVE nasce nel quadro di CHANGES, uno dei principali programmi nazionali dedicati al patrimonio culturale nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il partenariato lavora sui temi della sostenibilità, della resilienza e della valorizzazione del patrimonio culturale tangibile e intangibile.
Polimeni: tecnologia al servizio della conoscenza
La presentazione è stata aperta dai saluti istituzionali della rettrice Antonella Polimeni, di Marco Mancini, segretario generale del MUR, di Fabrizio Cobis, dirigente del Ministero dell’Università e della Ricerca, e di Orazio Carpenzano, preside della Facoltà di Architettura. Sono poi intervenuti Paolo Carafa, vicepresidente della Fondazione CHANGES e coordinatore di Spoke 8, e Carlo Bianchini, coordinatore scientifico del progetto CAVE.
La rettrice Polimeni ha definito l’inaugurazione la concretizzazione di una visione della ricerca più interdisciplinare, collaborativa e orientata alla costruzione di ecosistemi della conoscenza. Il nuovo spazio, ha spiegato, rappresenta anche una risposta alla sfida posta dalle trasformazioni tecnologiche e digitali: evitare che l’innovazione generi nuove disuguaglianze nell’accesso alla formazione, alla conoscenza e alle opportunità.
Con il CAVE di Valle Giulia, Sapienza rafforza quindi la propria infrastruttura per la ricerca avanzata e mette a disposizione dell’Ateneo uno strumento pensato per connettere competenze, sperimentare linguaggi digitali e rendere più accessibile la comprensione di dati e patrimoni complessi.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.