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Roma, scoperto un meccanismo di resistenza nel tumore al pancreas

05/05/2026

Roma, scoperto un meccanismo di resistenza nel tumore al pancreas

Un gruppo di ricerca della Sapienza Università di Roma e della The Ohio State University ha individuato nella proteina Fra-2 un fattore decisivo nella resistenza ai farmaci mirati contro KRAS nell’adenocarcinoma duttale del pancreas, la forma più comune e aggressiva di tumore pancreatico. Lo studio, coordinato da Gian Luca Rampioni Vinciguerra del Dipartimento di Medicina clinica e molecolare della Sapienza, è stato pubblicato sulla rivista internazionale Proceedings of the National Academy of Sciences.

La ricerca affronta uno dei nodi principali nella cura del tumore pancreatico: la capacità delle cellule neoplastiche di adattarsi rapidamente ai trattamenti. La mutazione del gene KRAS è una caratteristica distintiva della malattia e contribuisce alla sua insorgenza e progressione. I farmaci progettati per colpire la proteina KRAS alterata hanno aperto nuove prospettive, ma la loro efficacia clinica resta frenata dai meccanismi di resistenza sviluppati dalle cellule tumorali.

Fra-2 rende le cellule tumorali meno dipendenti da KRAS

I ricercatori hanno osservato che Fra-2, un fattore di trascrizione normalmente coinvolto nella risposta cellulare allo stress, viene attivato in modo anomalo nelle cellule tumorali pancreatiche esposte ai trattamenti contro KRAS. Questa attivazione modifica profondamente l’espressione genica delle cellule neoplastiche, permettendo loro di continuare a proliferare anche quando KRAS viene bloccato farmacologicamente.

Il meccanismo individuato aiuta a spiegare perché gli inibitori di KRAS, pur rappresentando una delle linee più promettenti della ricerca oncologica, possano perdere efficacia nel tempo. In presenza dell’attivazione aberrante di Fra-2, le cellule tumorali riescono infatti a rimodellare il proprio assetto molecolare e a rendere meno decisiva la dipendenza dal bersaglio terapeutico originario.

Nuove prospettive per terapie combinate

Lo studio indica Fra-2 come un possibile bersaglio terapeutico per superare la resistenza ai trattamenti. Le analisi di laboratorio hanno mostrato che l’inibizione combinata di KRAS e Fra-2 può aumentare in modo significativo l’efficacia delle terapie contro l’adenocarcinoma duttale del pancreas.

Questa prospettiva non si traduce ancora in una cura immediatamente disponibile, ma offre una direzione concreta per sviluppare strategie farmacologiche più efficaci contro una neoplasia ancora difficile da trattare. L’approccio combinato potrebbe consentire di colpire non soltanto il motore iniziale della crescita tumorale, rappresentato da KRAS mutato, ma anche i circuiti molecolari che permettono al tumore di sfuggire all’azione dei farmaci.

Collaborazione tra Sapienza, Stati Uniti e centri italiani

La ricerca è stata realizzata con il sostegno della Fondazione AIRC e grazie alla collaborazione multidisciplinare di diversi centri di eccellenza italiani. Oltre alla Sapienza Università di Roma e alla The Ohio State University, hanno contribuito la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, l’Università di Verona e l’Università di Modena e Reggio Emilia.

Il lavoro, firmato da Rampioni Vinciguerra e colleghi, è intitolato “Fra-2 controls the response to the KRAS inhibitor MRTX-1133 in pancreatic ductal adenocarcinoma” ed è stato pubblicato nel 2026 su PNAS. Il riferimento scientifico dello studio è il DOI 10.1073/pnas.2601788123.

Per informazioni è indicato come referente Gian Luca Rampioni Vinciguerra, Dipartimento di Medicina clinica e molecolare della Sapienza Università di Roma, contattabile all’indirizzo [email protected].

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.