Roma, spari con softair contro due manifestanti Anpi: fermato 21enne
30/04/2026
È stato individuato e fermato nella serata del 28 aprile il giovane ritenuto responsabile degli spari esplosi il 25 aprile in via delle Sette Chiese, a Roma, contro due iscritti all’Anpi. Si tratta di un 21enne residente nella zona di viale Marconi, ora indagato per tentato omicidio e per porto e detenzione illegale di armi.
Le indagini e la ricostruzione dei fatti
L’episodio risale alla mattina della Festa della Liberazione, quando le due vittime, di ritorno dal corteo commemorativo per l’81º anniversario, erano state colpite da proiettili esplosi con un’arma softair. Subito dopo l’accaduto avevano sporto denuncia, fornendo agli investigatori una prima descrizione utile dell’aggressore.
Da quel momento è scattata un’intensa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma e condotta dagli agenti della Digos insieme al personale del Commissariato Colombo. Gli inquirenti hanno ricostruito con precisione la dinamica dell’aggressione e i movimenti successivi dell’autore lungo la via di fuga.
Il ruolo delle telecamere e l’identificazione
Determinante si è rivelata l’analisi dei sistemi di videosorveglianza cittadini. Attraverso un lavoro di raccolta e confronto dei frame provenienti dalle telecamere del Comune e della Questura, gli investigatori sono riusciti a individuare il mezzo utilizzato per allontanarsi: uno scooter.
Grazie a tecniche di elaborazione grafica ad alta definizione, sono stati ricavati elementi utili della targa, seppur parziali. L’incrocio di questi dati con le banche dati della Motorizzazione ha consentito, nel giro di 48 ore, di risalire all’intestatario del veicolo e al suo utilizzatore, identificato poi nel giovane fermato.
Le accuse e il procedimento in corso
Il 21enne è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e resta ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nei suoi confronti sono state contestate ipotesi di reato particolarmente gravi, tra cui il tentato omicidio, alla luce delle modalità dell’azione e del contesto in cui si è verificata.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, l’indagato deve essere considerato innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to