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Roma, violenze e minacce alla ex moglie: arrestato 56enne

16/04/2026

Roma, violenze e minacce alla ex moglie: arrestato 56enne

Un’escalation fatta di tensioni, pressioni e aggressioni che, nel tempo, avrebbe trasformato un contesto familiare già fragile in una situazione di grave pericolo. È il quadro delineato dall’indagine della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, che ha portato all’esecuzione di una misura cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 56 anni, residente nella Capitale, gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione.

Secondo gli accertamenti condotti dagli investigatori della IV Sezione della Squadra Mobile, la vicenda si sarebbe sviluppata all’interno di un nucleo familiare progressivamente segnato da comportamenti vessatori. Le prime forme di violenza, inizialmente di natura verbale, si sarebbero nel tempo aggravate fino a sfociare in episodi fisici nei confronti dell’ex coniuge, che sarebbero avvenuti anche in presenza dei figli minori.

Pressioni economiche e tensioni legate al gioco

Tra gli elementi emersi nel corso delle indagini, vi sarebbe anche una presunta dipendenza dal gioco d’azzardo, ritenuta dagli investigatori un fattore determinante nel deterioramento dei rapporti. In questo contesto, sarebbero diventate frequenti le richieste di denaro rivolte alla donna, fino a configurare, in un episodio, una vera e propria pretesa estorsiva.

In particolare, a fine marzo, l’uomo si sarebbe barricato in casa insieme al figlio nel tentativo di ottenere dalla ex moglie la consegna di 20mila euro. Un episodio che segna un passaggio significativo nella ricostruzione dei fatti, evidenziando un livello di pressione tale da superare la dimensione del conflitto familiare.

L’aggressione in strada e l’intervento della Polizia

La situazione sarebbe ulteriormente degenerata nei giorni successivi, anche al di fuori dell’ambiente domestico. L’uomo si sarebbe impossessato dell’auto della donna, rifiutandosi di restituirla e minacciando di venderla. Poco dopo, convinto che il fratello – presente a bordo del veicolo insieme alla donna – fosse il suo presunto amante, l’avrebbe inseguita per strada.

Secondo quanto ricostruito, l’inseguimento si sarebbe concluso con un tamponamento volontario e con minacce rivolte ai due occupanti, mentre l’uomo avrebbe bandito una mannaia, arrivando a intimidire la donna con frasi di estrema gravità per costringerla a tornare con lui.

L’attività investigativa, sviluppata attraverso le dichiarazioni della vittima e riscontri ritenuti coerenti dagli inquirenti, ha portato alla definizione di un quadro indiziario considerato grave. Su questa base, il Gip del Tribunale di Roma ha disposto la misura cautelare in carcere.

Il 56enne è stato quindi rintracciato e accompagnato presso un istituto penitenziario, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria. La vicenda si inserisce in un ambito particolarmente delicato, in cui le dinamiche familiari si intrecciano con comportamenti violenti e pressioni economiche, richiedendo interventi tempestivi a tutela delle persone coinvolte.

Le informazioni raccolte fanno riferimento alla fase delle indagini preliminari: per l’indagato resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to