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Roma, estradato da Fiumicino il 39enne accusato dell’aggressione a uno youtuber

21/04/2026

Roma, estradato da Fiumicino il 39enne accusato dell’aggressione a uno youtuber

È arrivato nei giorni scorsi all’aeroporto di Fiumicino, scortato dal personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il trentanovenne cittadino rumeno accusato di aver partecipato all’aggressione ai danni di un noto youtuber avvenuta il 12 novembre scorso nei pressi della fermata della metro A Ottaviano, a Roma. L’uomo, indagato insieme ad altri tre complici, è stato preso in consegna dagli agenti della Polizia di Stato subito dopo l’atterraggio e, concluse le formalità di rito, trasferito in carcere, dove resta ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’aggressione a Ottaviano e l’inchiesta della Procura di Roma

L’episodio al centro dell’indagine risale allo scorso 12 novembre, quando il content creator era stato aggredito nell’area della stazione metropolitana Ottaviano. Sulla vicenda la Procura della Repubblica di Roma, attraverso il Dipartimento criminalità diffusa e grave, ha coordinato gli approfondimenti investigativi che hanno portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere da parte del gip del Tribunale di Roma. I quattro indagati sono ritenuti gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di lesioni gravissime.

L’identificazione dei presunti responsabili è stata eseguita dagli agenti del nucleo PolMetro della Questura di Roma, che hanno ricostruito ruoli e spostamenti dei coinvolti. Le ricerche sono poi proseguite fuori dall’Italia, con il supporto delle autorità di polizia straniere che hanno consentito di localizzare i destinatari della misura cautelare.

Rintracciati all’estero tra Finlandia e Romania

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i componenti del gruppo erano stati rintracciati successivamente all’estero, in particolare grazie alla collaborazione delle autorità finlandesi e rumene. Da quel momento i ricercati erano rimasti detenuti nei rispettivi Paesi, dove si trovavano in carcere per altri procedimenti, in attesa della definizione delle pratiche necessarie all’estradizione verso l’Italia.

Il trentanovenne rumeno arrivato ora a Fiumicino rappresenta il secondo passaggio concreto di questo percorso giudiziario. Già lo scorso 27 febbraio, infatti, uno degli altri indagati era stato trasferito nello scalo romano, affidato agli agenti della Polizia di Stato e poi associato in carcere una volta completati gli adempimenti previsti.

Nei giorni scorsi il secondo trasferimento in Italia

L’estradizione più recente riguarda dunque il presunto complice rumeno, accompagnato in Italia dal personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia. Nelle stesse ore, la Polizia ha ricordato che ieri pomeriggio era stato trasferito anche un altro componente del gruppo, arrestato in Finlandia lo scorso dicembre per un furto in abitazione. L’azione investigativa si è così ulteriormente sviluppata fino alla consegna in Italia del secondo uomo ricercato nell’ambito dell’inchiesta romana.

Con l’arrivo del trentanovenne, gli inquirenti aggiungono un altro tassello a un’indagine che si è mossa su più fronti, tra attività sul territorio romano, cooperazione giudiziaria e raccordo operativo internazionale. L’uomo resterà ora detenuto in Italia in attesa degli sviluppi del procedimento che lo riguarda.

Il ruolo del coordinamento internazionale nelle indagini

La Questura sottolinea come l’operazione confermi l’efficacia del sistema di coordinamento messo in campo dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza per le indagini oltre confine. In questo caso il lavoro congiunto tra polizia italiana, autorità straniere e magistratura capitolina ha permesso di trasformare l’identificazione dei sospettati in un percorso concreto di localizzazione, arresto e trasferimento in Italia.

La collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia si è rivelata decisiva per seguire le procedure di estradizione e per assicurare la consegna dei ricercati alle autorità italiane. L’inchiesta della Procura di Roma, a questo punto, prosegue con i soggetti già riportati nel territorio nazionale e con gli ulteriori accertamenti ancora aperti sulla vicenda.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.