Caricamento...

Roma365 Logo Roma365

Tivoli, minori in una sala scommesse: locale chiuso per dieci giorni a Collefiorito

15/04/2026

Tivoli, minori in una sala scommesse: locale chiuso per dieci giorni a Collefiorito

Dove l’accesso avrebbe dovuto essere rigorosamente riservato ai maggiorenni, gli agenti hanno trovato anche ragazzi molto giovani. È questo l’esito di un controllo notturno effettuato dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Tivoli nel quartiere di Collefiorito, all’interno di un locale autorizzato alla raccolta di scommesse e all’installazione di sistemi da gioco.

Fin dai primi momenti dell’ispezione, la situazione è apparsa chiara agli operatori: nei locali erano presenti minorenni, nonostante la normativa vieti in modo esplicito il loro accesso a esercizi di questo tipo. Un elemento che, da solo, ha immediatamente acceso l’attenzione degli agenti su una gestione ritenuta non conforme alle regole poste a tutela dei più giovani, soprattutto in un ambito delicato come quello del gioco e delle scommesse.

Il controllo nel locale e le irregolarità emerse

L’intervento delle forze dell’ordine non si è fermato però alla sola presenza di minori. Nel corso degli accertamenti, un dipendente che si trovava dietro il bancone è stato trovato in possesso di due involucri contenenti cannabis, detenuta, secondo quanto emerso, per uso personale. L’uomo avrebbe dichiarato di aver acquistato la sostanza attraverso un sistema di drug delivery, con consegna direttamente sul luogo di lavoro, un dettaglio che aggiunge un ulteriore profilo di gravità al quadro complessivo rilevato durante il controllo.

Gli approfondimenti successivi hanno inoltre fatto emergere altre criticità. Lo stesso dipendente sarebbe risultato impiegato senza un regolare contratto e, al momento delle verifiche, non sarebbe stato in grado di fornire indicazioni utili per contattare il titolare dell’attività e consentire così agli agenti di procedere con le necessarie verifiche sulle autorizzazioni del locale.

Si tratta di una sequenza di irregolarità che, nel loro insieme, restituisce l’immagine di una gestione carente sotto più profili: dal rispetto delle disposizioni sull’accesso ai locali da gioco alla posizione lavorativa del personale, fino alla presenza di sostanze stupefacenti all’interno dell’esercizio.

La decisione del Questore e la chiusura dell’attività

Alla luce di quanto accertato, il Questore di Roma ha disposto la sospensione della licenza ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S., con la conseguente chiusura dell’attività per dieci giorni. Un provvedimento che interviene quando un esercizio viene ritenuto, per le modalità con cui è gestito o per le violazioni riscontrate, potenzialmente lesivo dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Per il dipendente trovato in possesso di cannabis è invece scattata una sanzione amministrativa, in relazione alla detenzione della sostanza per uso personale. Resta il dato più evidente emerso dal controllo: la presenza di minorenni in un luogo dove la legge prevede un divieto preciso e non aggirabile. È su questo punto che l’episodio assume un significato che va oltre il singolo intervento, riportando al centro il tema della vigilanza su spazi che, per loro natura, richiedono controlli costanti e responsabilità gestionali molto rigorose.

Il caso di Collefiorito conferma, ancora una volta, quanto i controlli amministrativi e di polizia rappresentino uno strumento essenziale non soltanto per sanzionare le violazioni, ma anche per intercettare contesti nei quali legalità, tutela dei minori e sicurezza finiscono per sovrapporsi in modo diretto. Ed è proprio in questa intersezione che un’ispezione apparentemente ordinaria può trasformarsi in un intervento capace di riportare regole e limiti là dove erano stati, di fatto, ignorati.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.