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“Re-Esistenze”, al Teatro Le Sedie una rassegna di docu-film su memoria, diritti e libertà

15/04/2026

“Re-Esistenze”, al Teatro Le Sedie una rassegna di docu-film su memoria, diritti e libertà

Ci sono anniversari che non chiedono soltanto di essere ricordati, ma di essere rimessi in circolo nello spazio pubblico, sottratti alla ritualità e restituiti al confronto civile. L’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana offre proprio questa occasione, e la rassegna “RE-ESISTENZE - storie di diritti e libertà”, promossa dalla Sezione ANPI Martiri de La Storta e Isola Farnese in collaborazione con il Teatro “Le Sedie” e con il patrocinio del Municipio Roma XV, si muove con chiarezza in questa direzione: usare il cinema documentario come strumento di memoria attiva, riflessione politica e partecipazione culturale.

Dal 17 aprile al 10 giugno 2026, negli spazi del Teatro Le Sedie di via Veientana Vetere 51, saranno proiettati sette documentari dedicati alla Resistenza, alla costruzione della democrazia repubblicana, alla conquista dei diritti e alle figure che, in stagioni diverse della storia italiana ed europea, hanno incarnato un’idea concreta di libertà. Il valore della rassegna sta anche nella scelta dei materiali: opere fuori commercio, autoprodotte oppure sostenute attraverso finanziamenti dal basso, capaci di custodire storie spesso marginalizzate dai circuiti culturali più visibili, ma non per questo meno decisive nel racconto della coscienza civile del Paese.

Sette documentari per attraversare la memoria repubblicana

Il programma costruisce un itinerario che tiene insieme biografie individuali, vicende collettive e pagine cruciali della storia italiana. Al centro compaiono figure di partigiane come Giovanna Marturano e Tina Costa, donne che hanno attraversato la lotta antifascista portando nella storia pubblica un’esperienza spesso raccontata in misura minore rispetto a quella maschile, pur avendo inciso in profondità sulla formazione della coscienza democratica del dopoguerra.

La rassegna guarda poi al sacrificio dei fratelli Cervi, uno dei simboli più alti dell’antifascismo italiano, e affronta la vicenda della colonia penale di Ponza, luogo che richiama una memoria politica complessa, segnata dalla repressione e dall’uso del confino come strumento di controllo. A questi temi si affianca il racconto del primo voto delle donne nel dopoguerra, passaggio decisivo nella storia repubblicana, non soltanto per il suo significato giuridico, ma per la trasformazione culturale che ha rappresentato nel rapporto tra cittadinanza, rappresentanza e diritti.

Accanto alle vicende legate più direttamente alla storia nazionale, trovano spazio anche figure che hanno fatto della ricerca della verità e della difesa dei perseguitati una scelta di vita. È il caso di Harry Shindler, reduce inglese che ha dedicato anni a fare luce su episodi irrisolti della storia italiana, e di Enrico Calamai, console italiano che negli anni Settanta contribuì a salvare centinaia di rifugiati in Cile e Argentina, in un contesto segnato dalla violenza delle dittature sudamericane.

Una proposta culturale che parla al presente

“Re-Esistenze” non si limita a mettere in fila titoli di interesse storico. L’impianto della rassegna suggerisce piuttosto un’idea precisa di cultura civica, nella quale la memoria non resta confinata alla commemorazione ma diventa materia viva, utile a interrogare il presente. I documentari scelti mettono in relazione il tema della libertà con quello della responsabilità individuale, dei diritti con il coraggio delle scelte, della Repubblica con i percorsi concreti che ne hanno reso possibile la nascita e la tenuta nel tempo.

In questo senso, l’iniziativa valorizza i principi che stanno alla base della Costituzione italiana e della costruzione repubblicana, rilanciando una riflessione sulla convivenza democratica e sulla partecipazione. Il fatto che la rassegna nasca dalla collaborazione tra ANPI, un presidio culturale come il Teatro “Le Sedie” e le istituzioni del territorio aggiunge un elemento importante: la memoria, per restare feconda, ha bisogno di luoghi condivisi, accessibili, radicati nei quartieri e capaci di parlare a pubblici diversi.

Per il Municipio Roma XV e, più in generale, per la città di Roma, la rassegna rappresenta anche un tassello significativo dell’offerta culturale territoriale. In un tempo in cui il dibattito pubblico tende spesso a consumare in fretta parole come libertà, diritti, antifascismo o democrazia, riportarle dentro storie documentate, volti, testimonianze e percorsi biografici permette di restituire loro spessore. È proprio in questa capacità di tenere insieme rigore storico e coinvolgimento civile che “Re-Esistenze” trova il suo senso più pieno.

La rassegna si svolgerà dal 17 aprile al 10 giugno 2026 presso il Teatro Le Sedie, in via Veientana Vetere 51. Un appuntamento che si presenta come molto più di una semplice programmazione cinematografica: un invito a rileggere la storia repubblicana attraverso le vite di chi ha difeso, conquistato o reso praticabili diritti che oggi tendiamo troppo spesso a considerare acquisiti una volta per tutte.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to